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Geetit travolta da Pordenone, ora la salvezza è a rischio

Bolognesi sconfitti in tre set al PalaDozza

Scritto da Marco Vigarani  | 

La Geetit Pallavolo Bologna ha perso l’ultimo match casalingo dell’anno al PalaDozza contro Pordenone ed ora si ritrova penultima in classifica con soli 6 punti in 12 giornate. Un ruolino di marcia insufficiente per salvare la A3 a maggior ragione visto che le assenze in casa bolognese iniziano a pesare soprattutto dopo aver perso il libero titolare per ragioni personali. La quota salvezza si sta allontanando e la formazione rossoblù deve correre ai ripari, probabilmente anche valutando qualche innesto sul mercato.

La partita contro Pordenone ha visto gli ospiti archiviare purtroppo la pratica in soli tre set in 66 minuti complessivi senza che la Geetit riuscisse mai nemmeno ad avvicinarsi a quota 20. Le rotazioni ridottissime sono un alibi parziale per coach Asta che ha visto i suoi ragazzi arrendersi quasi senza lottare andando a segno appena 29 volte a fronte di 19 errori gratuiti commessi. Senza armi al servizio (0 ace a 8) e debole sotto rete (3 muri a 8), la Geetit hanno concesso agli avversari buone percentuali in attacco (51%) come in ricezione (65% e 33%) senza riuscire a portare in doppia cifra neanche un proprio atleta.

Ecco il commento di Lorenzo Maretti: “Abbiamo vissuto una partita difficile sotto molti punti di vista. Secondo me all’inizio siamo partiti con il giusto atteggiamento e ce li siamo lasciati scappare in un loro turno di battuta importante. Purtroppo ce la siamo giocata punto a punto solo all’inizio di tutti i set e nella fase centrale la loro qualità è venuta fuori.” 

GEETIT BOLOGNA – TINET PRATA 0-3 ( 16-25; 18-25;13-25)

Bologna: Boesso, Soglia 6, Maretti 7, Bonatesta, Venturi, Cogliati, Ghezzi (L), Faiulli, Zappalà, Marcoionni 2, Dalmonte 4, Spagnol 10, Trigari Meer (L). All: Asta

Prata: Baldazzi 15, Katalan 7, Dal Col 1, Yordanov 6, Gambella 2, M. Boninfante 2, Bruno (L), De Giovanni, Lauro (L), Bortolozzo 8, Novello, Porro 14. All: D. Boninfante.


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