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La Virtus batte Tortona e vede il primo posto più vicino

Con il successo su Derthona le VuNere mettono 6 punti di distanza con Milano. Se l'Olimpia perderà sarà primo posto aritmetico.

Scritto da Alessandro Iannacci  | 
Jaiteh (Foto Virtus Bologna)

La Segafredo sfata il tabù Tortona nel terzo quarto, ottenendo la supremazia per 101-83 grazie ad una grande intensità difensiva e all'apporto sostanzioso del secondo quintetto. Nei primi 20 minuti gli uomini di Scariolo soffrono le penetrazioni e le conclusioni da fuori della Bertram, mentre nella seconda parte di partita il registro cambia: Teodosic smista passaggi preziosi per i compagni e Pajola diventa un vero fattore offensivo . Migliori in campo per la Virtus Jaiteh, Pajola e Teodosic, vero direttore d'orchestra della Segafredo. In difesa si fa sentire anche Sampson. 

LA CRONACA

Tortona inizia meglio con un break di 5-0. Jaiteh suona la carica con un gioco da tre punti, ma gli ospiti hanno più energia e mantengono il vantaggio con la tripla di Daum (2-8). Teodosic e Shengelia segnano da 3 regalando il primo vantaggio alla Virtus, ma Derthona torna subito avanti dalla lunetta con Daum, Gli ospiti giocano molto bene e l’assist di Wright per Sanders vale il 14-19. La Segafredo, però, torna sotto con Teodosic e Mannion, concludendo la rimonta con i liberi di Sampson del +1 (22-21). Daum è perfetto dall’arco e firma due triple consecutive in fotocopia, costringendo Scariolo a chiamare il primo time out della sua serata sul 22-27. In chiusura di primo quarto è Nico Mannion il protagonista, riportando i suoi a -1 con due triple di carattere. Tortona approccia la seconda frazione con la stessa grinta e la coppia Mascolo/Filloy mette in seria difficoltà la difesa virtussina. Severini punisce in contropiede e Scariolo ferma il gioco quando i suoi si ritrovano in un amen a -8 (32-40). Belinelli accorcia, ma Filloy si trova ancora libero e segna da 3 il massimo vantaggio di Tortona (34-43). Il predominio degli ospiti perdura con il passare dei minuti. Wright inventa e Macura trova il +11 dalla lunetta, mentre Bologna si attacca alle invenzioni dei singoli. Jaiteh recupera un possesso e firma in contropiede il - 7 (41-48). Ramondino ferma il gioco per parlare con i suoi, ma la Segafredo vuole riprendersi in mano la partita e Teodosic sforna l’assist per Alibegovic del 43-48. Sanders è preciso ai liberi, ma in chiusura di primo tempo Teodosic rimette a -4 la Virtus con una tripla sulla sirena sulla sirena (49-53).

Daum prosegue la sua grande serata al tiro, mentre Teodosic tiene a contatto i suoi con una elegante scorrazzata nel pitturato. La Segafredo Arena si scalda per alcuni fischi abbastanza dubbi della terna arbitrale e sul campo Pajola risponde con una tripla pesante del -2 (58-60). Sanders allunga ma Jaiteh e Weems dicono parità (64-64). Il canestro di Pajola del sorpasso convince Ramondino a chiamare time out. Il numero 6 bianconero è in una grande serata al tiro e il suo decimo punto personale vale il +5 Segafredo (69-64). La difesa della Virtus sale d’intensità con il secondo quintetto in campo e la Segafredo riesce a chiudere il terzo quarto avanti di 11 (78-67) con un Sampson in grande spolvero. Nel quarto quarto la Virtus mette le mani sulla partita con la tripla di Weems del +13 (87-74) a 6 minuti dal termine. La Bertram non muore mai e si riaffaccia sul -7 con la bomba di Macura. Teodosic è ancora una volta cinico dall'arco e Jaiteh rimette gli avversari a -12 con la schiacciata del 92-80. La botta psicologica è troppo pesante e la Virtus dilaga fino al definitivo 101-83.


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