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Villa in tackle: "Il Bologna è fermo da sette anni. Saputo dovrebbe fare un repulisti"

Alcune dure considerazioni del Mitico Villa sulla stagione del Bologna e sull'operato di dirigenti e allenatore

Scritto da Marco Vigarani  | 
Renato Villa (Social)

Renato Villa spiega così il momento di difficoltà del Bologna in un'intervista rilasciata al Resto del Carlino: “Gli ultimi venti giorni fanno storia a sé: non ti sei allenato o ti sei allenato con mezza squadra. E quando esaurisci le energie rischi di perdere anche contro una squadra di Promozione. C'è un equivoco di fondo sul valore di questa squadra. Sull’onda dei buoni risultati qualcuno ha pensato che questo Bologna può valere dai 50 ai 60 punti: ma non è così. Adesso stanno emergendo i veri valori di questo organico. Pensavamo di avere quindici ottimi giocatori e invece abbiamo solo quindici giocatori". 

Ancora più netto il suo giudizio sull'operato del club: "Perché non si riesce a prendere uno come Rincon? Perché gli altri sul mercato si sono già mossi e il Bologna lo sta facendo solo adesso? E’ la società che non può, o non vuole, fare investimenti o è Mihajlovic che non chiede i giocatori? Mi sembra che tra allenatore e dirigenti ci sia confusione. E credo anche che il rapporto tra le due componenti sia in dirittura d’arrivo. Se Saputo vuole ripartire alla grande dovrebbe fare un repulisti di tante persone, perché è da sette anni che il Bologna non riesce a fare il salto di qualità. Però mi chiedo anche: è Saputo che non può o non vuole fare questo salto o è chi gestisce il club che non è capace di andare oltre il dodicesimo posto?”.


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