Match Analysis: il Sassuolo di Alessio Dionisi

Andiamo ad analizzare i princìpi di gioco del Sassuolo di Alessio Dionisi, prossimo avversario del Bologna

Scritto da Tommaso Ferrarello  | 

E' l'ultima del 2021 e l'ultima del girone di andata. E' il momento dei primi bilanci, che rimandiamo però a giovedì. Sassuolo e Bologna sono due compagini che si equivalgono e che si trovano, al momento, nella stessa posizione di classifica, con 24 punti conquistati. Alessio Dionisi è stato scelto in estate per portare avanti il progetto tattico iniziato da De Zerbi, con un calcio prettamente di possesso palla e orientato al dominio attivo del gioco. 

Il Sassuolo sta disputando un buon campionato e soprattutto si sta guadagnando la nomea di “ammazza grandi”. Contro la squadra emiliana sono infatti cadute Lazio, Juventus, Milan e hanno pareggiato Napoli e Fiorentina. Risultati importanti che denotano comunque l'efficacia di una formazione che fa della spregiudicatezza dei suoi giovani interpreti uno dei propri punti di forza. Paradossalmente il Sassuolo ha guadagnato più punti contro le squadre che sono posizionate sopra in classifica piuttosto che con quelle sotto, considerate, teoricamente, più abbordabili. 

SISTEMA DI GIOCO

Alessio Dionisi sta portando avanti la tradizione del 1-4-3-3/1-4-2-3-1 di De Zerbi. Rispetto, però, al gioco dell'attuale tecnico dello Shaktar Donetsk, orientato soprattutto a guadagnare campo tramite un possesso palla posizionale nella metà campo avversaria, Dionisi ha concetti e principi di gioco similari, ma sfrutta maggiormente la verticalità immediata per andare a fare male ai difendenti avversari. Questo anche grazie a interpreti di gamba come Frattesi, Traorè o Harroui

Diventa inoltre fondamentale l'utilizzo degli esterni offensivi che devono essere isolati nell'1 contro 1 per poter sfruttare al meglio le proprie doti qualitative. Giocatori come Berardi, Raspadori, Defrel e Boga sono infatti i giocatori abili nel venire a giocare dentro al campo e si contraddistinguono per essere i più pericolosi dei neroverdi. Attenzione anche alla vena realizzativa in crescita di Gianluca Scamacca che ha messo a segno 6 gol, anche contro i top club della nostra Serie A. 

FASE DI POSSESSO PALLA

La costruzione del Sassuolo inizia sempre dal portiere Consigli, con la partecipazione dei due centrali difensivi più i terzini aperti in ampiezza e situati in posizione arretrata. Si propongono inoltre anche due centrocampisti centrali tra cui il play e una delle due mezzali. Viene dunque una sorta di 4 + 2. La costruzione bassa avviene quando il pressing avversario è meno forte, con la palla che viene subito girata ai terzini che a loro volta si orientano per servire il centrocampista. 

Quando la squadra avversaria invece pressa forte, come la Fiorentina nell'ultima partita giocata dal Sassuolo, non si forza la costruzione dal basso, ma tra le soluzioni fattibili c'è anche il passaggio diretto verso la punta Scamacca. L'ex giocatore del Genoa è un attaccante forte fisicamente, dunque in grado di ricevere palloni anche nel gioco aereo per far salire la squadra o per provare a sfruttare le seconde palle.

IMMAGINE 1 - La costruzione tipo del Sassuolo con un 4 + 2.

Il gioco del Sassuolo sfrutta moltissimo il concetto di palla avanti-palla indietro per avanzare e guadagnare campo, specie contro avversari che fanno compattezza e densità. Come vediamo nell'immagine 2, il difensore centrale pesca Scamacca con un passaggio in verticale. Quest'ultimo, spalle alla porta, si appoggia subito su Raspadori a sostegno che muove immediatamente palla verso la corsia di sinistra presieduta da 2 giocatori che possono andare a puntare verso la porta, sfruttando anche la sovrapposizione del terzino. L'utilizzo delle catene laterali è fondamentale per il Sassuolo e viene sfruttato mettendo nelle condizioni migliori calciatori abili tecnicamente come Boga, Berardi e Raspadori. Sfruttando, spesso, le corsa in avanti dei terzini a portare via un uomo in marcatura, si isolano nell'1 contro 1 i sopracitati esterni offensivi per andare a creare occasioni pericolose. 

IMMAGINE 2 - Il concetto di “palla avanti-palla indietro” che permette di guadagnare campo, dove c'è densità, con pochi tocchi.

Il primo gol del Sassuolo contro la Fiorentina denota con evidenza quanto spiegato in fase di presentazione, ovvero l'abilità dei neroverdi di saper attirare la pressione avversaria, per liberare spazio in verticale, da andare poi ad attaccare successivamente. Nell'immagine 3 il Sassuolo imposta col classico 4 + 2, con palla al play di centrocampo Maxime Lopez. Questo è utile per attirare forte la pressione della Fiorentina, e andare ad attaccarla alle spalle. Ecco perchè poi Lopez, una volta circondato dai giocatori viola, riesce a servire Frattesi che libero da pressione, ha campo da prendere e si può involare nella metà campo avversaria, mandando in confusione tutta la fase difensiva dei toscani. Il centrocampista ex Monza va poi a servire Scamacca che con una rasoiata segna il gol del vantaggio.

IMMAGINE 3 - L'inizio dell'azione del gol del Sassuolo: costruzione 4+2, con Lopez che attira la pressione avversaria per scoprire spazi in profondità da andare ad attaccare.
IMMAGINE 4 - Il prosieguo dell'azione che ha visto Frattesi ricevere palla e andare in transizione veloce e verticale nella metà campo avversaria.

La formazione di Dionisi è molto abile nel giro palla, anche sotto pressione. Questo permette di riuscire a muovere la squadra avversaria per trovare varchi, centrali o laterali, da andare a sfruttare. Anche il movimento di attaccanti come Scamacca o Raspadori, possono mettere in tilt le difese avversarie. Non danno quasi mai riferimenti continui ai difendenti, ma si sanno muovere anche in ampiezza per aprire spazi e rifinire i possibili tagli e inserimenti di terzini, mezzali o esterni.

FASE DI NON POSSESSO PALLA

Sul primo giro palla avversario, specie contro squadre qualitativamente forti, il Sassuolo non pressa alto e a tutto campo, anzi. Predilige aspettare, schermando a centrocampo e andando a posizionarsi con una sorta di 1-4-4-1-1/1-4-4-2. I centrocampisti rimangono in linea finchè un uomo non entra nella loro zona, causando l'uscita di uno, con l'altro centrocampista, insieme all'esterno, che ne va a coprire il movimento (immagine 5).

IMMAGINE 5 - Il 1-4-4-2 in fase di non possesso del Sassuolo. Linee corte e strette.

Sul primo giro palla avversario, invece, vediamo Scamacca che va a dare fastidio ai due centrali nel giro palla, Raspadori si mette in oscuramento del playmaker avversario con il resto della squadra che difende e scherma con un baricentro medio-basso. Si orienta il gioco orizzontalmente e si tenta di chiudere qualsiasi linea di passaggio, con scalate continue e alternandosi sul centrocampista centrale di zona (immagine 6). 

IMMAGINE 6 - L'azione senza palla del Sassuolo, con Scamacca che va a disturbare i due centrali, Raspadori in oscuramento sul play avversario. Il resto della squadra si difende schermando

Sulle corsie esterne il Sassuolo difende raddoppiando con gli esterni e il centrocampista lato palla. Questo tipo di corsa laterale è molto importante e avviene soprattutto quando la squadre è corta, stretta e bassa a difendere nella propria metà campo. L'obiettivo è portare la superiorità numerica situazionale e far giocare orizzontalmente gli avversari (immagine 7).

IMMAGINE 7 - La difesa laterale del Sassuolo: esterno e centrocampista lato palla scivolano per portare superiorità numerica situazionale.

 

PUNTI DI FORZA: abilità nell'1 contro 1 sugli esterni; qualità nel giro palla ad inizio azione e nell'attirare la pressione avversaria per attaccare poi alle spalle; possibilità di attaccare in diversi modi, cambiando stile di gioco offensivo a seconda della presenza di Scamacca o Raspadori. 

PUNTI DEBOLI: squadra che soffre la fisicità; lato cieco non sempre ben presieduto quando il gioco si sviluppa su una fascia; rischio frequente di amnesie difensive nell'arco dei 90'.


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