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🎙Stellini: “Contro il Bologna tutti in difficoltà. Noi bravi a saper soffrire”

Con Antonio Conte squalificato dopo il giallo rimediato contro il Milan, a rappresentare il Napoli nel post partita del Dall’Ara è stato Cristian Stellini. Il vice allenatore azzurro ha analizzato la sfida contro il Bologna davanti ai microfoni, commentando a caldo la prestazione dei suoi e soffermandosi sulla condizione degl’infortunati.

Un punto che vale

Michel Aebischer in contrasto con Stanislav Lobotka (📷 by Alessandro Sabattini/Getty Images Via OneFootball)

Cristian Stellini ha aperto la conferenza sottolineando il valore del pareggio ottenuto in una trasferta impegnativa come quella di Bologna:

Sicuramente non c’è una ragione sola, ma dobbiamo considerare più aspetti. Nelle ultime due partite abbiamo incontrato due squadre che quest’anno hanno giocato la Champions League, sono due squadre importanti. Il Bologna, in questo caso, nelle ultime sei partite ha fatto sei vittorie e qui hanno dovuto soffrire tutte le squadre. Quindi, se nella partita precedente giocavamo in casa e avevamo, come dire, il vento in poppa dal primo tempo e potevamo fare di più, oggi giocavamo contro una squadra che va rispettata, in un campo difficile, e quindi può accadere che devi saper soffrire. Noi in questo siamo stati molto bravi: il punto di oggi ci permette di rimanere agganciati a un sogno e di guadagnare un punto rispetto alle squadre che ci sono dietro, per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati all’inizio dell’anno, cioè quello di arrivare nelle prime quattro. Quindi è un punto positivo

Serve un cambio di mentalità

Il vice di Conte ha poi fatto autocritica su alcuni atteggiamenti della squadra:

Detto questo, dobbiamo crescere in mentalità. Io credo che noi dobbiamo andare oltre alla possibilità di portare a casa il risultato, perché se sei in vantaggio devi guardare anche a cosa ti fa vincere le partite, che è nel gioco. Noi dobbiamo, come mentalità, continuare a giocare come abbiamo fatto per molto tempo, perché quella è la nostra caratteristica principale che ci ha portato ad essere dove siamo. Difendere e cercare di portare a casa un risultato, come quello che avevamo ottenuto meritatamente nel primo tempo, non è nelle nostre qualità, nelle nostre corde. Dobbiamo crescere in questo senso, per poter giocare un secondo tempo come abbiamo fatto noi il primo

Le condizioni degli infortunati

Spazio anche ai singoli, tra botte, influenze e turnover forzati:

McTominay è uscito un po’ malconcio perché ha preso due botte nella stessa azione, e quella alla coscia è stata forte. Non riusciva a muoversi nel modo migliore e forse abbiamo anche tardato un po’ a cambiarlo. È una botta, dobbiamo lavorare questa settimana per recuperarlo. Meret erano due giorni che stava almeno con l’influenza, quindi era una cosa che sapevamo, ma credo che Scuffet abbia fatto un’ottima gara. Siamo contenti che abbia giocato questa partita, ha sostituito nel migliore dei modi Meret. Su Buongiorno dobbiamo lavorare questa settimana per recuperarlo, ma anche in questo caso ho visto la prestazione di Juan Jesus che lo ha sostituito. Siamo contenti, siamo felici di avere anche dei giocatori che, quando vengono chiamati in causa, rispondono bene. Anguissa? Onestamente non lo so

Il calo nei secondi tempi

Infine, un’analisi lucida su un trend che comincia a preoccupare il Napoli:

Dopo il secondo tempo sontuoso con l’Inter, sono venute quattro partite nelle quali nei secondi quarantacinque minuti si è stentato. Ma dall’inizio del secondo tempo può essere anche una questione di testa, nel voler gestire l’impatto, piuttosto che fisica. È proprio quello che intendevo prima: noi abbiamo fatto partite come con l’Atalanta, la Juventus, l’Inter, nelle quali nel secondo tempo la nostra intensità è aumentata, la nostra voglia di ottenere il risultato, di continuare a giocare e di pressare l’avversario è aumentata. Ultimamente ci sta capitando, forse perché si avvicina un momento delicato del campionato, nel quale un errore diventa difficile da recuperare. E quando insegui, non puoi mai sbagliare. Forse questo ci sta pesando, ma è tutta esperienza che dobbiamo portarci dietro per fare uno scatto in più. Se abbiamo un’asticella da alzare in questo momento, è quella: sapere che nel secondo tempo dobbiamo continuare a giocare, e soprattutto a mantenere un’intensità alta nella pressione all’avversario

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