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Fiorentina-Bologna: l’importanza degli episodi e dei particolari

Seconda sconfitta stagionale per il Bologna, che cade 2-1 al Franchi contro la Fiorentina. Una partita strana, che ha dimostrato come nel calcio gli episodi facciano la differenza, e i minimi particolari possono far girare la ruota nei 90′ di gioco.

Beukema va a contrasto

Minimi particolari

Sin dall’inizio della stagione, i felsinei hanno dimostrato di saper soffrire, e anche ieri nei primi 15′ di gioco hanno patito le offensive avversarie che hanno portato alla rete di Bonaventura. La differenza rispetto allo scorso anno, però, è che questa squadra riesce a rialzarsi senza naufragare. Zirkzee è stato bravo a riportare la gara in pareggio. Dopo l’1-1 poteva succedere di tutto, e qui ritorniamo a come gli episodi possano far girare una partita. Chissà cosa sarebbe successo se Saelemaekers, davanti a Terracciano, avesse mandato la palla in rete. Chissà cosa sarebbe successo se Ferguson avesse anticipato di mezzo secondo il passaggio per Orsolini. Poi ci sono anche gli errori individuali, perché Kristiansen doveva essere meno ingenuo e più intelligente. Sono i piccoli particolari che fanno girare una partita in un verso o nell’altro.

Bene il Bologna nel secondo tempo, anche se qualche scelta tecnico-tattica di Motta potrebbe far discutere. Ma come diciamo sempre, l’allenatore è lui e solo lui. Se Van Hooijdonk avesse segnato nessuno avrebbe parlato. E quindi le scelte tecniche le lasciamo a un allenatore che sta dimostrando di essere un grande allenatore. In passato, una gara come quella di ieri il Bologna l’avrebbe persa in maniera netta. Nel presente, in questo preciso presente, nove volte su dieci i felsinei non avrebbero mai perso. Gli episodi però contano, e soprattutto conta segnare più degli avversari, perché sul piano del gioco e della grinta non si può dire nulla. Ora testa al Torino, per ripartire subito e continuare a sognare.

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