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Disfatta da dimenticare: l’analisi tattica di Udinese-Bologna

Ridimensionati? Assolutamente no! Il Bologna incappa in un piccolo incidente di percorso in un Bluenergy Stadium tutto esaurito. I rossoblu, fin dai primi minuti di gioco, appaiono svuotati e meno energici del solito soffrendo particolarmente la grande fisicità dell’Udinese. La truppa di Thiago Motta torna dunque a incassare una sconfitta dopo circa un mese e mezzo dall’ultima volta, e anche in questo caso in trasferta. Uno score senza dubbio da sistemare in meglio per poter ambire ad un posizionamento europeo in vista della prossima stagione. 

LA PARTITA

Sin dai primi minuti di gioco il Bologna dimostra di essere meno in palla del solito, soffrendo la notevole intensità imposta dai padroni di casa. Ma non solo. Anche a livello tattico Zirkzee e compagni si sono dimostrati poco attenti e molto più in difficoltà nel leggere lo sviluppo di gioco dei friulani. Una chiave tattica sviluppata dall’Udinese è stata la costante ricerca dei quinti di centrocampo: Ebosele e Kamara hanno infatti mandato spesso in confusione nelle marcature sia Posch che Kristensen. Come vediamo nell’IMMAGINE 1, infatti, l’Udinese riesce a liberarsi dal traffico portato dalla grande densità difensiva rossoblu sul lato sinistro d’attacco per andare a giocare sul lato debole e opposto proprio dove staziona Ebosele, esterno tutta fascia dotato di grande velocità e atletismo. 

IMMAGINE 1L’attacco al lato debole sviluppato dall’Udinese per sfruttare la velocità dei quinti di centrocampo

Anche il gol di Roberto Pereyra che ha sbloccato la partita ha messo in luce una fase difensiva poco attenta da parte degli uomini di Thiago Motta. Come vediamo nell’IMMAGINE 2 di seguito, infatti, sulla conclusione di Payero respinta lateralmente da Skorupski, Pereyra è troppo solo, i difensori rossoblu accorciano lenti e all’argentino viene concessa con troppa facilità la possibilità di ribattere a rete da posizione ravvicinata.

IMMAGINE 2Il gol dell’1-0 siglato da Pereyra: i difensori rossoblu sono poco attenti nelle marcature

Il Bologna ha provato a reagire allo svantaggio nella seconda parte della prima frazione, cercando di trovare maggior qualità ed efficacia soprattutto nella prima costruzione dove l’Udinese ha spesso impedito uscite pulite sfruttando un pressing molto intenso. Per fare ciò, dunque, Motta ha chiesto a Calafiori di alzarsi sulla linea mediana al fianco di Freuler per dare una soluzione in più in costruzione. Come vediamo nell’IMMAGINE 3, infatti, sul giro palla difensivo dei rossoblu, Calafiori si alza al fianco di Freuler andando a creare un 5 vs 3 che permette al Bologna di essere in superiorità numerica posizionale e trovare dunque maggior efficacia nel superare le linee di pressione dei padroni di casa. Questo ha quindi permesso ai felsinei di affacciarsi con più continuità nella metà campo dei friulani. 

IMMAGINE 3Il Bologna cambia la modalità di costruzione per avere superiorità numerica posizionale

SECONDO TEMPO

L’inizio di secondo tempo al Bluenergy Stadium ha letteralmente tagliato le gambe alla squadra di Thiago Motta, a dimostrazione di un approccio sbagliato e troppo sufficiente. In appena sei minuti, infatti, l’Udinese ha raddoppiato e poi calato il tris, chiudendo definitivamente i conti

Il gol del 2-0 è stato frutto di un episodio piuttosto fortunoso più che di uno sviluppo tattico vero e proprio, ma non solo. Come vediamo nell’IMMAGINE 4, infatti, sulla conclusione dal limite dell’area di Lovric, la difesa del Bologna lavora male e su due linee di copertura. Beukema è infatti più arretrato rispetto alla linea difensiva originaria, lasciando a Lucca sia troppo spazio ma soprattutto la posizione regolare. 

IMMAGINE 4Il gol del 2-0 segnato da Lucca su deviazione

Pochi minuti dopo l’Udinese ha trovato anche la rete del 3-0 sfruttando il gioco profondo sulle corsie laterali e il sostegno continuo dei centrocampisti al limite dell’area di rigore. Come è possibile notare nell’IMMAGINE 5 di seguito, dopo essere sfuggito a Kristensen sulla corsia di destra, Ebosele disegna un traversone verso il centro dell’area di rigore. Il Bologna è in affanno e troppo lungo nel distanziamento tra i reparti: nessuno infatti riesce ad accorciare con puntualità su Payero che arriva a tutta velocità a ridosso della lunetta e in totale libertà sfrutta la deviazione di Beukema per calciare in porta e battere Skorupski per la terza volta. 

IMMAGINE 5Kristensen si fa bucare sulla sua corsia e sul successivo cross nessuno accorcia su Payero che può calciare indisturbato e segnare il tris

Thiago Motta, per provare a riaprire la partita, ha virato sulla stessa strategia utilizzata anche nell’ultima gara casalinga vinta contro l’Atalanta. Ha quindi inserito Fabbian in un insolito ruolo di centravanti per permettere a Zirkzee di muoversi con più libertà e dunque aumentare la qualità dello sviluppo offensivo dei rossoblu. Questo scenario è evidente nell’IMMAGINE 6 di seguito dove si viene a creare un 2 vs 2 tra Zirkzee e Fabbian con i rispettivi marcatori. Una strategia senza dubbio interessante ma che in questo caso non ha sortito gli effetti sperati, anche in considerazione del fatto che il risultato non avrebbe consentito chissà quali possibilità di rimonta.

IMMAGINE 6 Thiago Motta inserisce Fabbian per avere più peso specifico in zona offensiva

Credit photo: Wyscout

LEGGI ANCHE: Le pagelle di Udinese-Bologna: Skorupski non basta, rossoblù deludenti

 

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