Marco Di Vaio: “L’esonero di Mihajlovic era inevitabile. Non mi aspettavo che Sinisa non mi ringraziasse nella sua lettera di addio a Bologna. Con lui ho avuto un rapporto di grande amicizia. Su Sartori, invece, è un altro discorso, essendo arrivato da poco. Nessun coro per il serbo con la Fiorentina? Probabilmente anche la gente si è sentita criticata ed ha preferito liberamente restare in silenzio. Un paio di gruppi lo hanno poi omaggiato in questa settimana. Quella di Thiago Motta è stata una scelta tecnica. Siamo certi che diventerà per il Bologna l’allenatore della svolta. La Juve non ha mai chiesto direttamente Arnautovic, ma il Manchester United si. L’affare non si è concretizzato grazie a Marko, che ha capito di essere al centro del nostro progetto e si è comportato da campione vero. Il lavoro di Bigon è stato costruttivo, tuttavia la mancanza di Mihajlovic ha pesato sulla mancata crescita della squadra“.
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