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Thiago Motta si gode Ferguson ma è ancora alla ricerca dei gol

Come sottolineato dall’edizione odierna del Resto del Carlino, è passato quasi un anno da quel 23 ottobre 2022, la data del primo centro in rossoblù di Lewis Ferguson. In appena 12 mesi, l’ex Aberdeen è diventato uno dei giocatori imprescindibili per Thiago Motta. A proposito di Motta, il tecnico è ancora alla ricerca dei gol e, oltre a mancare un vero e proprio punto di riferimento, stanno mancando i centri anche dagli esterni, escluso Orsolini.

Un anno di Ferguson, ora è veramente intoccabile

Lewis Ferguson, classe 1999, arrivato dall’Aberdeen la scorsa estate, ha trovato il primo gol proprio un anno fa, precisamente il 23 ottobre 2022, contro il Lecce, non un avversario qualsiasi. Già perché, Pantealeo Corvino, ha lungo inseguito Ferguson, che poi ha preferito Bologna. La scorsa stagione in rossoblù, specialmente dopo l’arrivo di Thiago Motta, è stata più che positiva. Lewis agiva da mezzala nel 4-3-3, ma con compiti di inserimento che, in fase offensiva, rendevano la squadra di Thiago Motta un 4-2-3-1 a tutti gli effetti. Quest’anno ha aggiunto al suo bagaglio tecnico anche un altro fondamentale: gli assist. Zero lo scorso anno, già tre in questa stagione. Uno in coppa Italia contro il Cesena per Zirkzee, gli altri due contro Empoli, per Orsolini, e Inter, sempre per il 2-2 di Joshua. Non solo qualità per Ferguson ma anche tanta tanta corsa. Con 12.393 chilometri percorsi in media per partita, Ferguson è il miglior giocatore, tra quelli impiegati con regolarità, di questa speciale statistica. Meglio di lui solo Haas con 13.024 km percorsi, ma che ha disputato una sola presenza prima di essere ceduto in prestito al Lucerna. Ferguson invece, ha giocato tutte le prime otto giornate (più la Coppa Italia) risultando il secondo giocatore di movimento, dopo Beukema, mai sostituito al pari di Skorupski, più impiegato da Thiago Motta. Lo scozzese, infatti, ha saltato solo gli ultimi tre minuti di Bologna-Milan.

Lewis Ferguson (ph.Image-Sport)

Gol cercasi, oltre ai centri di Zirkzee servono anche quelli degli esterni

Le prime otto giornate della gestione Motta furono come una giostra: dieci gol fatti e, soprattutto, otto marcatori diversi. Quest’anno la musica è cambiata. Nonostante La rosa sia qualitativamente più elevata, e questo è davanti agli occhi di tutti, in questo avvio di campionato il Bologna ha trovato solo otto reti, per giunta segnate da soli quattro elementi. Vero che il calendario ha visto il Bologna affrontare Napoli, Milan, Inter e Juventus in rapida successione, ma è altrettanto vero che, partita con l’Empoli esclusa, il Bologna ha faticato tanto a trovare la via della rete anche nei match più agevoli, come contro il Verona. Un’altra spada a favore del tecnico è che Zirkzee non è un bomber e che gli esterni, che ricordiamo sono arrivati tutti, ad eccezione di Orsolini (autore del 50% delle reti), questa estate, devono ancora ambientarsi. Ndoye e Karlsson soprattutto, hanno nelle gambe gol e assist ed è solo questione di tempo prima che trasformino le statistiche in fatti. Joshua che, ad ora, per caratteristiche, non garantisce i gol di un bomber “alla Arnautovic” ha sicuramente nelle corde il gioco di squadra e la propensione all’ultimo passaggio. Motta chiede all’ex Bayern Monaco, tanto lavoro in contro, così da liberare più spazio per gli esterni o per gli inserimenti dei centrocampisti. Il calendario dalla prossima giornata è più agevole, ma le insidie sono dietro l’angolo. Domenica, come ampiamente ripetuto, arriva il Frosinone al Dall’Ara. La squadra di Di Francesco ha messo in difficoltà chiunque abbia affrontato finora. Poi, in rapida successione, Sassuolo, che non è mai una partita come le altre, Verona in coppa Italia, che vale un ottavo contro l’Inter, Lazio, Fiorentina, altra partita non da poco, e Torino. Nessuna vera e propria big, ad eccezione della compagne toscana, vedendo la classifica attuale. Il Bologna, se vuole dimostrare di poter puntare a qualcosa in più di un semplice campionato tranquillo, deve assolutamente continuare a macinare risultati convincendo, partendo dalla solidità difensiva dimostrata fin ora e arrivando ai gol, perché le occasioni create ci sono sempre state

LEGGI ANCHE: Da una K all’altra, col Frosinone si rivedono Karlsson e Kristiansen

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