Ecco alcune riflessioni di Pietro Aradori: “Tiro un sospiro di sollievo, la settimana non finiva mai. Mai dare per morto un bomber, non voglio darmi definizioni, ma mai dare per morto uno che dà tutto e sa quanto contano le partite. C’erano 3-400 persone fuori ad aspettarci con i fumogeni per caricarci, mai darci per morti. Mi dispiace per Cantù a cui sono legato ma questo è lo sport”.
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