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Mancinelli: “Ero pronto a rientrare, ma Martino mi ha tenuto fuori. Non so se smetto”

Stefano Mancinelli, capitano della Fortitudo Bologna, ha rilasciato una lunga e amara intervista all’edizione odierna del Resto del Carlino. Di seguito le sue parole.

Sulla stagione della Fortitudo: “Le annate storte possono accadere e fino dalle prime uscite si era capito che la stagione sarebbe stata molto complicata. La squadra è stata sbagliata dal punto di vista tecnico e i tanti infortuni ci hanno impedito di raggiungere la compattezza necessaria per andare oltre i nostri limiti. Abbiamo sempre dovuto fare i conti con avversari che spesso avevano il vantaggio di conoscersi già, mentre noi non eravamo amalgamati. Anche il cambio di allenatore dopo la prima partita di campionato ha avuto un peso rilevante”.

Sul suo mancato rientro in campo: “A novembre mi ero infortunato alla schiena e mi sono operato per tornare a giocare. L’ho fatto perché tutti sanno il bene che voglio alla Fortitudo e, infatti, ero già a disposizione per il derby di ritorno. Poi il coach Antimo Martino mi ha convocato per un colloquio e mi ha detto che, avendo trovato una buona chimica, non sarei più sceso in campo per non alterare questo equilibrio. Chiaramente non l’ho presa bene, anche perché avevo fatto di tutto per tornare a disposizione. Ma ci sono momenti dove uno non può mettersi a discutere perché la situazione è molto delicata, per cui ho deciso di stare vicino alla squadra”.

Ancora sulla decisione di Martino di tenerlo fuori: Mi sono confrontato e siamo arrivati a questa conclusione: tra i compiti dell’allenatore vi è quello di scegliere ed è giusto che Martino abbia deciso quello che riteneva più opportuno per la squadra. In quel momento le frizioni non servivano, per cui ho preferito la via del silenzio. Tanti mi chiedevano, ma non ho mai spiegato quale fosse la realtà delle cose anche per tutelare i miei compagni. Le polemiche non avrebbero aiutato la squadra”.

Sul futuro: “Credo che aspetterò ancora qualche settimana per decidere se sia il caso di smettere definitivamente o di continuare a giocare. Sono ancora molto deluso e amareggiato per questa retrocessione. Vorrei rigiocare quelle partite che abbiamo perso, ma non si può. Faccio fatica a dimenticare una stagione così difficile”. 

LEGGI ANCHE: FORTITUDO, IL FUTURO NON È A RISCHIO

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