Ecco le dichiarazioni di Alberto Zaccheroni rilasciate a “Nettuno Bologna Uno”: “Da giocatore ho militato un anno nelle giovanili del Bologna e giocavo come terzino. Poco dopo i 17 anni mi sono ammalato e un grave problema ai polmoni non mi ha permesso di continuare la carriera da calciatore. A 27 anni è arrivata questa grande opportunità di iniziare ad allenare e da quel giorno è nata una passione davvero inaspettata. La fortuna per un allenatore è iniziare e concludere una stagione con la stessa squadra, io l’ho fatto solo con Udinese e Milan, per il resto sono sempre subentrato e farlo non è semplice, perché i giocatori sono più stressati. Bologna? Nel 93 mi chiamò Eraldo Pecci e mi propose di allenare solo se il Bologna fosse stato riammesso dal tribunale. Ho accettato il ruolo ma l’iscrizione della squadra al campionato e l’accesso alla possibilità di acquistare giocatori era avvenuto dopo una settimana dalla chiusura del mercato, quindi avevamo dovuto prendere tutti profili svincolati. Eraldo ha costruito questa squadra che si trovava in serie C, ma in quella stagione non si respirava un bel clima. Dopo il pareggio in casa con il Fiorenzuola decisero di esonerarmi e Pecci consegnò le dimissioni. Tornare a Bologna? Verso la fine degli anni 90′ Gazzoni mi propose un triennale, ma io ero a Udine e non me la sentivo di tornare e infatti presero Mazzone”.
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