Sinisa Mihajlovic: “Non c’è un modulo vincente, ma sono sempre i giocatori i fattori determinanti. E’ vero, a me piace pressare alto. Il coraggio deve essere un nostro diktat, però sempre con equilibrio. Continueremo con il percorso iniziato con la Lazio, quindi mi aspetto tanto dagli esterni. Skov Olsen può fare il quinto a destra, Orsolini la seconda punta. Barrow ha superato le difficoltà di inizio stagione, ora sta meglio. Per noi avere 14 nazionali è un orgoglio, tuttavia l’Udinese, con solo 3 calciatori che hanno raggiunto le rispettive selezioni, ha avuto il vantaggio di poter lavorare con più calma in questa sosta. Medel non l’ho ancora visto, ma mi ha chiamato due giorni fa al telefono per ribadirmi la sua volontà di esserci. Ci vorrebbero 11 Gary, tuttavia non so se mi fiderò per domani. Per Dominguez il discorso è differente: non ha giocato e ha un’età diversa dal cileno. Binks è un’atleta affidabile, però può essere schierato solamente al centro della difesa a tre, spero. Per battere i bianconeri c’è sempre una prima volta. Svanberg nella stessa partita deve avere più continuità, è un ragazzo intelligente: un giorno andrà a difendere i colori di una grande squadra. Arnautovic è pienamente recuperato, a differenza di Schouten che invece è ancora ai box e non si sa quando potremmo averlo a disposizione”.
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