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Virtus-Maccabi Tel Aviv, le pagelle: Hackett e Teodosic su tutti, Lundberg in difficoltà

La Segafredo vince lottando e batte anche il Maccabi Tel Aviv, portandosi a 12 punti in classifica e, quindi, a -2 dalla zona playoff.

Il match della compagine felsinea è orgoglioso, di carattere, ma non manca neanche di qualità a livello tecnico e tattico: nella seconda metà dell’ultimo parziale, i ragazzi di coach Scariolo stringono le maglie della loro difesa, rendono maggiormente fluido il proprio attacco e, spinti dal loro pubblico, recuperano sette lunghezze di svantaggio, conquistando, poi, il +5 finale. 

Le pagelle

VIRTUS

HACKETT 8,5 – ancora una volta il migliore dei suoi. Il numero 23 bianconero si conferma dopo l’ottima prestazione fornita contro l’Alba Baerlino e si dimostra, forse, il giocatore più in forma del momento in casa Virtus. E’ un leader su entrambi i lati del campo, difende con attenzione, come solo lui può fare in partite del genere, ed è incisivo in attacco. 15 punti, 1 rimbalzo e 2 assist.

TEODOSIC 8,5 – decisivo. In attacco non inventa come al solito, ma gioca in maniera concreta, segnando tanto dalla lunga distanza e mandando a segno tutti i tiri liberi decisivi nel finale di gara. 15 punti, 2 rimbalzi e 6 assist per il fuoriclasse serbo, che in difesa si applica e ruba qualche pallone importante. Con lui la Segafredo è tutta un’altra cosa. 

SHENGELIA 7,5 – gioca con voglia e carattere, mette al servizio della squadra la sua esperienza ed il suo bagaglio tecnico in post basso, ma si dimostra anche in grado di “sporcarsi le mani”, subendo tanti colpi dagli avversari e caricando di falli i lunghi israeliani. 12 punti, 2 rimbalzi e 1 assist a referto, frutto di una prova solida.

JAITEH 6,5 – 7 punti e 6 rimbalzi sul suo tabellino, dopo un match che mostra la crescita costante del lungo francese durante le ultime uscite. Deve lavorare tanto sulla tecnica, manca di cattiveria agonistica in alcune fasi di gara e concede troppi extra possessi agli avversari, ma, tutto sommato, incide sulla partita con la sua fisicità e la sua capacità di giocare spalle a canestro. E’ il principale colpevole della lotta a rimbalzo persa dai suoi.

LUNDBERG 5,5 – sta vivendo un momento difficile di stagione e si vede. Sbaglia troppi tiri, addormenta il gioco con il suo eccessivo palleggio e sembra avulso dallo schema tattico preparato da coach Scariolo per il match. Guadagna mezzo voto grazie ad un importante viaggio in lunetta nel finale, ma le vu nere devono poter contare maggiormente su di lui. 

BAKO 6 – approccia molto bene la gara, ma si perde durante il suo corso. 5 punti e 5 rimbalzi per il centro belga, che, così come Jaiteh, si dimostra in crescita a livello psicologico, anche se ha bisogno di lavorare sulla tenuta mentale e su qualche aspetto del gioco. E’ fondamentale quando la Virtus corre e cerca azioni veloci, molto meno quando la difesa avversaria è schierata. Tutto sommato, fornisce una prestazione ordinata, che merita la sufficienza. 

CORDINIER 7 – 7 punti e 6 rimbalzi, così come Jaiteh, ma, a differenza del centro francese, gli errori commessi sono meno. Quando può sfrutta il suo atletismo, fa la differenza nella propria metà campo, ma deve migliorare al tiro, fondamentale nel quale non è ancora così affidabile. Si sta riprendendo dopo un periodo complesso.

WEEMS 6,5 – nel suo caso è la fase difensiva a fare la differenza: nella propria metà campo, infatti, il numero 34 è protagonista di una prestazione di livello, caratterizzata da applicazione e talento. In fase offensiva deve necessariamente alzare le sue percentuali e prendersi, forse, qualche responsabilità in più. 5 punti e 2 assist. 

PAJOLA 5,5 – la sua prova non è da buttare, ma non raggiunge nemmeno la sufficienza. Probabilmente non al meglio fisicamente, il giovane playmaker italiano soffre eccessivamente il confronto con suoi diretti avversari ed in fase offensiva, come spesso gli capita, non incide più di tanto sulla gara. 

CAMARA n.e.

BELINELLI n.e.

MANNION n.e.

SCARIOLO 7 – prepara molto bene l’incontro, così come aveva fatto contro l’Alba Berlino. Gestisce bene gli ingressi in campo dei suoi giocatori, non si scompone mai e dimostra di poter guidare questo gruppo verso soddisfazioni importanti.

MACCABI TEL AVIV: Brown 8, Nebo 7, Colson 6.5, Adams 6, Cohen 5.5, Sorkin 5.5, Martin 5.5, DiBartolomeo 4.5, Hilliard 4.5, Ziv 4.5, Hollins s.v., Menco s.v., Kattash 5.5.

 

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