Matteo Mancosu, ex giocatore del Bologna, ha parlato del suo passato in rossoblù e della situazione attuale, in un’intervista all’edizione odierna del Resto del Carlino. Di seguito alcune sue dichiarazioni.
Sul suo primo gol in A con il Bologna, proprio contro la Lazio, prossimo avversario dei rossoblù: “Vedo Brienza che ha la palla a centrocampo e mi butto nello spazio, perché so che me l’avrebbe messa lì. Supero Radu di slancio e tiro una sassata sotto la traversa. Fare un gol al debutto in A è una cosa che sogni da bambino”.
Sulla sua esperienza al Bologna: “Non so perché a Bologna, in B, non sia riuscito a fare gol: forse la grande voglia di tornare in A era anche una grande pressione psicologica. Eravamo sulle gambe, ma avevamo tutti l’idea fissa di centrare l’obiettivo. Per me, anche dopo la tanta panchina in A, resta una bellissima esperienza”.
Su Saputo, conosciuto nel suo periodo a Montreal: “Una persona squisita, molto presente nella quotidianità della squadra. Montreal è la sua casa. Normale che sia molto legato a quella realtà”.
Sul salto di qualità del Bologna: “Non so quanto Saputo voglia farlo. Lui compra giovani per formarli e garantisce campionati tranquilli: credo che il suo obiettivo sia questo. Il Bologna non rischia mai la B, e non è poco con l’aria che tira: guadate cos’è successo al Cagliari”.
Su Arnautovic: “Mi sarei accoppiato bene con le sue caratteristiche. Ma lui si accoppia bene con tutti. Anzi: fa reparto da solo”.
Sul campionato del Bologna: “Aspettiamo che chiuda il mercato. Tutte le squadre sono in costruzione”.
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