Sterling, Italia nel destino: un’occasione che prende forma negli ultimi giorni di mercato, le cifre (Ansa Foto) - BolognaSportnews
Raheem Sterling potrebbe finalmente arrivare in Italia: le cifre del suo eventuale passaggio ed il club pronto a tesserarlo
Ci sono giocatori che, quando il calendario segna gli ultimi giorni di mercato, tornano puntualmente al centro delle conversazioni. Non per caso, ma perché il loro profilo incarna perfettamente il concetto di occasione. Raheem Sterling è uno di questi.
Come già accaduto nell’ultima estate, anche il finale della sessione invernale potrebbe rivelarsi decisivo per decifrare il suo futuro. L’attaccante inglese è di fatto fuori rosa al Chelsea, una situazione che con il passare delle settimane è diventata sempre più pesante e difficile da sostenere per tutte le parti in causa.
Nonostante le smentite di rito, oggi l’ipotesi di un addio ai Blues non è più fantamercato, soprattutto perché il club londinese ha un obiettivo chiaro: liberarsi almeno in parte del suo ricchissimo ingaggio. Ed è proprio qui che si apre uno spiraglio interessante anche per il calcio italiano.
I numeri raccontano una storia piuttosto brutale. Sterling, rientrato dal prestito all’Arsenal della stagione 2024/2025, non è stato preso in considerazione né da Enzo Maresca — che lo ha escluso anche dalle liste Champions — né dal nuovo corso tecnico guidato da Liam Rosenior. Presenze, gol, assist e minuti giocati: tutto fermo a zero.
Un dato che pesa, soprattutto per un giocatore che in estate aveva rifiutato diverse proposte, convinto di potersi ancora ritagliare uno spazio a Londra. La realtà, però, è cambiata in fretta. Il suo stipendio da 20 milioni di euro lordi a stagione, con contratto in scadenza nel 2027, è diventato un macigno per il Chelsea.
Guardando solo ai mesi che restano fino a giugno, l’impatto economico di un prestito si ridurrebbe a circa 8,3 milioni lordi. Una cifra ancora importante, ma decisamente più gestibile. Non a caso, il club inglese ha aperto alla formula del prestito secco, pur di risparmiare e risolvere una situazione che rischia di diventare scomoda anche a livello ambientale.
Ed è qui che entra in gioco l’Italia. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, su Sterling si sono mosse — e continuano a muoversi — Napoli e Roma. Due contesti diversi, due esigenze differenti, ma una stessa finestra di opportunità. Con il direttore sportivo Giovanni Manna i contatti ci sono stati, ma molto dipenderà dal percorso europeo della squadra di Antonio Conte: il passaggio o meno ai playoff di Champions potrebbe cambiare priorità e strategie negli ultimi giorni di mercato.
In casa Roma, invece, l’idea principale resta Carrasco, ma la chiusura dell’Al-Shabab a un prestito sta costringendo Fredric Massara a valutare alternative. E in questo scenario, Sterling in Italia smette di essere una suggestione lontana. Certo, la concorrenza dei top club europei è reale e gli incastri sono complessi.
Ma quando un giocatore del suo calibro è fermo, fuori rosa e disponibile a rimettersi in gioco, il mercato sa essere sorprendente. La domanda resta aperta: sarà davvero la Serie A il palcoscenico giusto per rilanciare Sterling, o questa rimarrà solo l’ennesima occasione sfiorata?
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