Italia, Gattuso ne pesca un altro: non solo Vergara, ai play off sarà lui il jolly (Ansa Foto) - BolognaSportnews
Gattuso lavora alla lista dei convocati per il doppio spareggio mondiale: non solo Vergara, il CT pronto a puntare su un jolly
Un volto nuovo per Gennaro Gattuso. O meglio, un profilo che fino a ieri non poteva nemmeno essere preso in considerazione e che oggi, all’improvviso, diventa un’opzione concreta. Mentre il ct conta i giorni che separano l’Italia dal doppio spareggio di fine marzo per accedere ai Mondiali, una notizia rimbalza tra Coverciano e Bergamo: Honest Ahanor è pronto a diventare convocabile.
Il classe 2008 ha compiuto 18 anni lo scorso 23 febbraio. Un dettaglio anagrafico che cambia tutto. Nato ad Aversa da genitori nigeriani, ha sempre vissuto e giocato in Italia, ma la legge gli imponeva di attendere la maggiore età per richiedere la cittadinanza. Ora i documenti sono stati inviati al Ministero degli Interni. L’entourage confida in tempi rapidi. E Gattuso osserva.
Il doppio spareggio – semifinale il 26 marzo a Bergamo contro l’Irlanda del Nord, eventuale finale il 31 contro la vincente tra Galles e Bosnia – non lascia spazio a esperimenti. Eppure Ahanor non sarebbe una scommessa romantica, ma una scelta tecnica. Perché l’esterno dell’Atalanta, esploso prima con Juric e poi con Palladino nel ruolo di braccetto sinistro, ha già dimostrato personalità e duttilità.
Chi lo ha seguito al Genoa racconta di un ragazzo con fame e disciplina. In rossoblù aveva vinto uno Scudetto Under 18 sotto la guida di Ruotolo, prima di irrompere tra i grandi. L’Atalanta lo ha strappato alla concorrenza del Milan la scorsa estate per circa 20 milioni di euro. Un investimento pesante, che oggi appare lungimirante.
Gattuso e il suo staff lo monitorano da mesi. Ne apprezzano la crescita, la capacità di adattarsi a un ruolo più difensivo rispetto al passato. In un sistema che richiede aggressività e gamba, Ahanor può offrire soluzioni diverse. E in partite da dentro o fuori, avere un jolly in più non è mai un dettaglio.
I numeri parlano chiaro: 25 presenze stagionali, 16 in campionato (12 da titolare), 7 in Champions League e 2 in Coppa Italia, con un gol proprio contro il Genoa. Non è più solo una promessa. È un giocatore già abituato a palcoscenici importanti.
Fin da ragazzo ha messo l’Italia in cima ai desideri, pur non potendo vestire l’azzurro a livello giovanile. Ora il sogno può diventare realtà nel momento più delicato: i playoff Mondiali. Una chiamata che sarebbe simbolica e concreta allo stesso tempo. Simbolica, perché racconta un’Italia che cambia e integra. Concreta, perché Gattuso ha bisogno di energia fresca e coraggio.
Resta da capire se i tempi burocratici correranno quanto quelli di Ahanor sulla fascia. Ma l’idea di vedere un “nuovo” azzurro affacciarsi proprio ora aggiunge un pizzico di curiosità a una lista convocati già sotto i riflettori. E forse, in una Nazionale che cerca slancio e identità, la sorpresa potrebbe essere proprio la mossa meno prevedibile.
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