Arbitro+e+VAR+nel+caos%3A+un+finale+di+gara+che+riaccende+il+dibattito
bolognasportnewsit
/news/549736338647/arbitro-e-var-nel-caos-un-finale-di-gara-che-riaccende-il-dibattito/amp/
Serie A

Arbitro e VAR nel caos: un finale di gara che riaccende il dibattito

Il Var e l’arbitro finiscono nuovamente nella bufera: nell’ultima giornata di campionato è ancora caos relativo alla direzione di gara, furia del ds che va all’attacco

Ci sono partite che finiscono con il triplice fischio. E poi ce ne sono altre che continuano a vivere per ore, forse giorni, nei replay, nelle moviole e nelle discussioni infinite tra tifosi e addetti ai lavori. Quelle in cui ogni fotogramma viene rallentato, analizzato, discusso come se racchiudesse una verità nascosta.

È esattamente quello che sta accadendo dopo un finale di gara incandescente, uno di quelli che rimettono al centro del dibattito il rapporto – mai del tutto sereno – tra arbitro e VAR. Perché quando una decisione pesa sul risultato e arriva negli ultimi secondi, la sensazione è che tutto possa cambiare con un singolo fischio.

Il calcio italiano, negli ultimi anni, ha affidato molte delle sue certezze alla tecnologia. Eppure episodi come questo riportano a galla una domanda che ritorna ciclicamente: il VAR sta davvero aiutando gli arbitri o sta semplicemente spostando il dibattito su un altro livello?

Il contatto in area che accende le polemiche

L’episodio destinato a far discutere arriva al minuto 96 di Lecce-Cremonese. Un’azione rapida, quasi improvvisa. Il pallone passa dai piedi di Luperto, che con un colpo di tacco libera Sanabria davanti alla porta. L’attaccante controlla e si prepara a calciare, ma nel momento decisivo arriva il contatto con Gaby Jean.

Le immagini mostrano due situazioni quasi simultanee: un contatto tra le gambe e una leggera spinta con il braccio sulla schiena dell’attaccante. Sanabria finisce a terra e chiede immediatamente il calcio di rigore. L’arbitro Sozza, però, lascia correre.

Come da protocollo parte il controllo della sala video. Il VAR Di Paolo effettua il check ma non richiama il direttore di gara alla revisione al monitor. La decisione resta quella presa in campo: niente rigore.

Il triplice fischio arriva pochi secondi dopo e chiude una partita tesa e fondamentale nella corsa salvezza. Ma la sensazione, guardando le reazioni dei giocatori e delle panchine, è che la storia della serata fosse appena iniziata.

Dalla moviola alle proteste: il VAR torna sotto accusa

Dalla moviola alle proteste: il VAR torna sotto accusa (Ansa Foto) – BolognaSportnews

Nel post partita il dibattito si accende immediatamente. In televisione, negli studi di Dazn, l’ex arbitro Luca Marelli analizza l’episodio e non nasconde i suoi dubbi: “È una situazione molto delicata. C’è un contatto sulla gamba sinistra e poi una spinta sulla schiena. A mio parere c’erano gli estremi per il calcio di rigore”.

Parole che alimentano ulteriormente la discussione su moviola, arbitro e VAR, un tema che ciclicamente torna al centro del calcio italiano. Perché quando un episodio arriva al 96’, con una partita ancora in bilico, ogni decisione assume un peso enorme.

La tensione esplode anche sul campo. Nelle proteste finali arriva l’espulsione di Pezzella, che salterà la prossima sfida contro la Fiorentina. Un’assenza pesante per una squadra già impegnata in uno scontro diretto delicatissimo per la permanenza in Serie A.

Ancora più dure le parole del direttore sportivo Simone Giacchetta, che nel post gara non nasconde tutta la sua rabbia: “Siamo qui per rivendicare rispetto. Ci sentiamo derubati di un calcio di rigore che sarebbe stato decisivo”. Il dirigente parla apertamente di ingiustizia e chiama in causa proprio la tecnologia: “Mi chiedo a cosa serva il VAR se non interviene in un episodio così determinante”.

Parole forti, che riflettono uno stato d’animo condiviso da molti nel mondo del calcio. Perché quando la tecnologia nasce per eliminare gli errori evidenti ma lascia spazio a interpretazioni così controverse, il confine tra supporto e frustrazione diventa sottilissimo.

E allora resta una domanda sospesa, destinata a riempire moviole e talk show nei prossimi giorni: il sistema arbitrale sta davvero diventando più chiaro o il calcio continua semplicemente a vivere di nuove zone grigie?

Recent Posts

Bologna, Cipriani analizza i bomber: “Dovbyk può tornare al top. Piccoli si sacrifica troppo”

Un dualismo che ci accompagnerà per tutta la stagione: l’ex attaccante del Bologna Giacomo Cipriani…

3 ore ago

Bologna, l’allenamento di oggi: le ultime su Orsolini ed El Azzouzi

Prosegue la preparazione del Bologna verso la sfida di domenica pomeriggio a Napoli. Il report…

4 ore ago

Il Bologna resta tra le big degli attivi di mercato: dal 2024 ad oggi ha il saldo migliore d’Italia

Bologna, 2024-2026: il triennio delle campagne europee e del successo in Coppa Italia, ma anche…

5 ore ago

Bologna, Casale in uscita: interesse dell’Aris Salonicco

Il difensore ex Verona e Lazio può partire: un club si interessa, ma ancora non…

18 ore ago

Bologna, la ripresa degli allenamenti: le ultime sulle condizioni di Orsolini ed El Azzouzi

Il Bologna riprende la preparazione in vista della sfida di domenica pomeriggio contro il Napoli.…

19 ore ago

Napoli, Allegri in ansia: Anguissa in dubbio per il Bologna

Il centrocampista del Napoli in forte dubbio per la sfida di domenica pomeriggio contro il…

20 ore ago