Juve, le brutte notizie non finiscono mai: club nei guai, annuncio ufficiale (Ansa Foto) - BolognaSportnews
La Juventus riceve un altro brutto colpo: annuncio ufficiale, non c’è pace per i bianconeri, il club è ora nei guai
Quanto vale davvero una squadra di calcio? Non è solo una domanda da bar o da fantacalcio. Dietro a ogni rosa di Serie A c’è un ecosistema complesso fatto di scouting, investimenti, sviluppo dei talenti e risultati sul campo. E quando questi elementi si muovono nella stessa direzione, il valore dei giocatori cresce quasi naturalmente.
Negli ultimi mesi il massimo campionato italiano ha visto muoversi parecchi equilibri. Alcuni club hanno continuato a valorizzare i propri giocatori con grande efficacia, altri invece stanno attraversando una fase più complicata. L’analisi dei dati di Football Benchmark, approfondita dalla Gazzetta dello Sport, racconta proprio questo scenario: un campionato che cambia, dove alcune realtà emergenti crescono rapidamente mentre altre vivono una fase di assestamento.
Il caso più sorprendente riguarda il Como, ma c’è anche un dato che fa discutere: tra le grandi della Serie A, l’unica squadra in calo nel valore della rosa è la Juventus.
Se si guarda alla variazione del valore delle rose tra settembre e febbraio, il club che ha registrato la crescita più significativa tra le prime sette squadre del campionato è proprio il Como.
Il progetto sostenuto dai fratelli Hartono, con un investimento complessivo che sfiora i 390 milioni di euro, non punta solo ai risultati sportivi. L’idea è costruire un modello calcistico moderno, capace di intrecciare sport, turismo, media e lifestyle. Ma come spesso accade, tutto parte dal campo.
I numeri lo confermano. Il valore stimato della rosa è passato da 268 a 328 milioni di euro, con un incremento di ben 60 milioni in pochi mesi.
Gran parte di questa crescita arriva dalla valorizzazione di giovani talenti. Il caso più evidente è quello di Nico Paz, arrivato dal Real Madrid e passato da una valutazione di 48 milioni a circa 74. Anche operazioni più silenziose stanno dando risultati notevoli: Ramon, acquistato per 2,5 milioni, oggi viene stimato attorno ai 17 milioni, mentre Baturina ha già raddoppiato il proprio valore dopo il trasferimento dalla Dinamo Zagabria.
Tra le big della Serie A, invece, continua a guidare la classifica l’Inter, con una rosa stimata circa 743 milioni di euro. Il club nerazzurro ha guadagnato circa 50 milioni di valore complessivo, grazie anche alla crescita di alcuni talenti come Pio Esposito.
Crescono anche Milan (+26 milioni), Atalanta (+18), Roma (+17) e Napoli (+12). Segno che, nonostante le difficoltà economiche del calcio italiano, diversi club stanno continuando a valorizzare bene il proprio patrimonio tecnico.
In questo quadro generale c’è però un’eccezione evidente. Tra le grandi della Serie A, la Juventus è l’unica squadra che ha visto diminuire il valore complessivo della propria rosa.
Secondo i dati elaborati dal Player Valuation Tool di Football Benchmark, il valore dei giocatori bianconeri è passato da circa 658 milioni a 643 milioni di euro, con una perdita di circa 15 milioni.
Il dato diventa ancora più interessante se si osservano le singole valutazioni. Da una parte c’è la crescita impressionante di Kenan Yildiz, il talento turco che ha visto salire il proprio valore da 78 a circa 91 milioni. Dall’altra, però, ci sono cali importanti che hanno inciso sul totale.
Uno dei più evidenti riguarda Loïs Openda, la cui valutazione è scesa da circa 70 a 50 milioni. Inoltre alcuni giocatori sono usciti dalle rilevazioni di febbraio a causa del ridotto minutaggio stagionale, come nel caso di Zhegrova.
Il modello di valutazione utilizzato da Football Benchmark si basa su diversi fattori: età, ruolo, rendimento, scadenza contrattuale, presenze con la nazionale e persino il potenziale commerciale dei giocatori. I dati vengono aggiornati più volte durante la stagione e tengono conto di migliaia di trasferimenti internazionali analizzati attraverso modelli statistici.
Guardando questi numeri, il quadro della Serie A appare in evoluzione. Alcuni club stanno costruendo valore attraverso lo scouting e lo sviluppo dei giovani, mentre altri cercano di ritrovare equilibrio tra investimenti e rendimento.
E allora viene spontaneo chiedersi: nei prossimi anni assisteremo davvero a un nuovo equilibrio nel calcio italiano, o le grandi torneranno presto a prendere il largo anche sul piano economico?
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