Inter, sono quattro i titolari ko: può esserci la svolta nella gara di domenica (Ansa Foto) - BolognaSportnews
Uno dei big match della giornata pasquale è senza dubbio Inter-Roma: quattro titolari indisponibili e tecnico nei guai, cosa sta accadendo
Ci sono partite che arrivano nel momento giusto. O forse nel momento peggiore. Dipende da che lato le guardi. E allora viene da chiedersi: quanto pesa davvero una sfida quando non puoi giocartela con tutte le tue carte migliori?
Domenica sera, a San Siro, Inter-Roma non sarà solo una gara di cartello. Sarà un incrocio di ambizioni, pressioni e – inevitabilmente – assenze. Perché mentre i nerazzurri cercano conferme davanti al proprio pubblico, i giallorossi arrivano con qualche certezza in meno e più di un dubbio da sciogliere. E nella corsa alla Champions League, ogni dettaglio può fare la differenza.
Il punto, alla fine, è sempre quello: chi non c’è. E in casa Roma, questa volta, l’elenco è tutt’altro che banale. Dybala, Dovbyk, Konè e Wesley resteranno fuori, quattro nomi che raccontano da soli quanto sarà complicata la serata di Milano.
L’assenza più rumorosa è probabilmente quella di Paulo Dybala, uno che in certe partite accende la luce anche quando tutto sembra spento. Accanto a lui, pesa anche lo stop di Dovbyk, che avrebbe potuto dare profondità e presenza in area. Poi c’è Konè, pedina importante negli equilibri di centrocampo, e Wesley, fermato da un problema muscolare che lo terrà fuori ancora per diverse settimane.
Non è solo una questione numerica, ma di identità. Questa Roma rimaneggiata dovrà cambiare pelle, adattarsi, trovare soluzioni diverse. E non è mai semplice farlo contro un avversario come l’Inter, soprattutto in uno stadio che non perdona cali di tensione.
Qualcosa, però, su cui aggrapparsi c’è. Cristante e Mancini, nonostante la delusione recente con la Nazionale, saranno regolarmente in campo. Due punti fermi, più per leadership che per condizione, chiamati a tenere insieme una squadra che dovrà essere compatta e lucida.
In difesa, il rientro di Hermoso offre una soluzione in più, mentre a centrocampo El Aynaoui sembra aver ritrovato brillantezza. Sulle fasce spazio a Celik e Tsimikas, con Pellegrini e Pisilli pronti a muoversi tra le linee alle spalle di Malen. Una formazione che, sulla carta, può reggere l’urto, ma che dovrà dimostrare sul campo di avere equilibrio e personalità.
Guardando questa partita, viene quasi naturale pensare che non sarà solo una questione tattica. Sarà una prova di carattere, di resistenza mentale. Perché a volte il calcio ti mette davanti a ostacoli imprevisti e ti chiede semplicemente questo: trovare un modo per superarli. E allora la vera domanda resta lì, sospesa: questa Roma riuscirà a sorprendere anche senza i suoi uomini migliori?
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