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Serie A

Juventus-Bologna, la sfida dei due ex dal dente avvelenato

Juventus-Bologna di stasera non è solo una sfida per l’Europa, ma anche il palcoscenico di due “ritorni” dal sapore molto diverso. I riflettori sponda Bologna sono tutti per Emil Holm e João Mário, entrambi con motivazioni extra per far male alla loro ex squadra.

Non è raro che la “legge dell’ex” colpisca proprio in partite così sentite. La Juventus dovrà stare attenta: il desiderio di “vendicarsi” di João Mário può essere uno dei pericoli principali che arriverebbe proprio da chi, fino a poco tempo fa, sedeva nello spogliatoio di casa.

Dall’altra parte il Bologna dvrà fare attenzione a Holm, voglioso di dimostrare le sue capacità e di meritarsi una maglia in bianconero, proprio stasera potrebbe far male alla squadra che l’ha reso grande.

Emil Holm: Il “pendolino” svedese di Spalletti

Acquistato per garantire un’alternativa di spessore sulla fascia destra (o sinistra, all’occorrenza), Holm è l’atleta che permette alla Juventus di cambiare pelle durante il match grazie alla sua potenza fisica e spinta sulla fascia.

Dopo un avvio di stagione condizionato da qualche piccolo acciacco, lo svedese è ora al 100%. Spalletti lo apprezza per la sua capacità di coprire l’intera fascia, permettendo a Conceição di accentrarsi senza lasciare scoperta la zona difensiva.

Stasera potremmo assistere a un duello diretto molto interessante. Se João Mário spingerà sulla corsia del Bologna, sarà proprio Holm (qualora partisse titolare o subentrasse a Cambiaso/Kalulu) a doverlo contenere. Uno scontro tra il “passato/futuro” bianconero (il portoghese) e il “presente” (lo svedese).

Emil Holm: Il “pendolino” svedese di Spalletti. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images via OneFootball) Bologna Sport News

João Mário: L’ex freschissimo (e in prestito)

Il caso di João Mário è ancora più particolare. È un giocatore di proprietà della Juventus, passato al Bologna proprio nell’ultimo giorno del mercato di gennaio 2026.

Arrivato alla Juve dal Porto con grandi aspettative, João Mário ha faticato a trovare spazio con la Juve, collezionando solo 10 presenze nella prima parte di stagione. Il prestito al Bologna è stata una scelta obbligata per giocare, ma il difensore sente di non aver avuto le giuste chance a Torino.

Giocare contro chi detiene il tuo cartellino è sempre una sfida psicologica. João Mário vuole dimostrare a Spalletti che ha le qualità per essere il titolare della Juventus del futuro, magari mettendo il “bavaglio” proprio a Yildiz o Boga sulla sua fascia di competenza.

Da quando è arrivato in Emilia, è diventato un punto fermo di Italiano, trovando anche il suo primo gol “italiano” proprio con la maglia del Bologna.

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