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Serie A

Bologna-Roma, top e flop: difesa in affanno, João Mário disastroso. Buon ingresso per Odgaard

Altra sconfitta davanti ai propri tifosi per il Bologna di Vincenzo Italiano. I top e i flop di ieri sera

La Roma di Gasperini sbanca il Dall’Ara grazie alle reti di Malen ed El Aynaoui. Tutto troppo facile per i giallorossi nella prima frazione: gli ospiti colpiscono, amministrano e indirizzano il match sui binari favorevoli. La reazione (timida) dei felsinei è affidata principalmente a Rowe e Orsolini, ma i risultati sono comunque scarsi. Terza sconfitta consecutiva e fischi: momento delicato per la formazione di Vincenzo Italiano, che orà dovrà onorare il percorso nelle quattro partite rimanenti.

Andiamo quindi a vedere, come di consueto, i top e i flop di serata.

Bologna: Odgaard entra bene. Orsolini propositivo

In una serata, degna di una sceneggiatura di Alfred Hitchcock, o di un romanzo di Mary Shelley se preferite, a provare a cambiare un copione scritto fin dai primi scampoli di partita è Jens Odgaard. Il numero 21 subentra a un spento Castro, reggendo bene l’urto con i centrali e trovando lo spazio in cui ricevere il pallone creando pericoli alla difesa dei giallorossi. Un grande intervento di Svilar gli nega in extremis un assist geniale. Rinato.

Bologna: Odgaard entra bene. Orsolini propositivo. Bologna Sport News (Foto di Emmanuele Ciancaglini/Getty Images Via OneFootball)

Forse sembra che il periodo di buio totale sia alle spalle: Riccardo Orsolini ci ha provato a riaprire il match caricandosi sulle spalle il peso di un attacco piuttosto sottotono. Solamente la traversa gli nega la gioia del gol, ma la sua prova può ritenersi nel complesso sufficiente. Luce.

Disastro difensivo: il Bologna affonda

Marcare Malen è un compito arduo per qualsiasi difensore del nostro campionato, figuriamoci per un reparto totalmente nuovo. Heggem, Helland e Lucumí non gli prendono quasi mai le misure, ne consegue che l’ex Dortmund fa il bello e il cattivo tempo affettando la linea con facilità disarmante. Anche il centrocampo composto da Freuler e Ferguson non gli fornisce l’adeguato aiuto e filtro: il risultato è un primo tempo piuttosto problematico per tutta la squadra. La ciliegina sulla torta la mette João Mário, troppo leggero e a tratti disastroso. Italiano lo sostituisce per un un risentimento alla coscia sinistra, ma è forse è meglio così: dal suo arrivo sotto i Portici mai era stato così in affanno. Disastro.

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