Inchiesta arbitri, Inzaghi senza filtri: "Noi penalizzati. Ho la sensazione che ci sia stato tolto qualcosa". Bologna Sport News (Foto di Carl Recine/Getty Images Via OneFootball)
Le parole dell’ex tecnico dell’Inter Simone Inzaghi, ora in Arabia, sull’inchiesta che sta scuotendo il calcio italiano
Tra i tecnici emergenti negli ultimi anni di Serie A è opportuno inserire anche Simone Inzaghi, ex tecnico di Lazio e Inter e ora guida dell’Al-Hilal. I suoi anni all’ombra del Duomo sono stati caratterizzati da tanti alti e bassi ma da uno scudetto vinto e due finali di Champions, poi perse contro Manchester City (1-0) e PSG (5-0). Il diretto interessato è tornato a parlare della sua esperienza con i nerazzurri nel corso della lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, in cui è intervenuto anche sull’inchiesta che sta scuotendo il calcio italiano.
Il tecnico esordisce commentando l’inchiesta sugli arbitri: “Mi ha scioccato: l’Inter ha perso parecchi punti nella scorsa stagione a causa degli errori arbitrali. Il campionato, la Supercoppa… È sorprendente essere tirati dentro a una storia nella quale siamo stati penalizzati e non favoriti”.
I magistrati parlano di arbitri graditi e sgraditi all’Inter ma per Inzaghi non si può parlare di macchinazione: “Ok, ma come è possibile pensare a una macchinazione? Per noi è stata una stagione disgraziata. Ho sempre avuto grande rispetto per il lavoro degli arbitri e non voglio parlare del Napoli, che ha vinto onestamente lo scudetto. Ma resta la sensazione che ci sia stato tolto qualcosa. Non accuso nessuno e non dubito della buona fede. Diciamo che non siamo stati fortunati, tutto ha girato contro, anche se abbiamo le nostre colpe. Rimane un dispiacere che non passerà: perdere lo scudetto per un punto è doloroso”.
Il tecnico poi prosegue parlando di meriti e demeriti nel corso della sua esperienza all’Inter: “Non si può avere rimpianti nello sport, tanto più se arrivi secondo dietro ad avversari che hanno fatto percorsi importanti. In quattro anni ho vinto tanto e sono contento dei risultati. Non so se si potesse fare qualcosa in più però abbiamo raggiunto due finali di Champions League. Comunque accetto le critiche, purché riguardino me e non i calciatori: mi hanno sempre dato tutto quello che avevano”.
Sulle scelte di gestione della passata stagione: “Non cambierei niente. Noi avevamo un sogno: il triplete. Alla fine della stagione abbiamo pagato le 23 partite giocate in più rispetto al Napoli. Ma io rifarei tutto: l’Inter ha il dovere di competere a ogni livello. E poi le serate contro il Bayern e il Barcellona rimarranno nella mia mente più dei trofei. Sono state vittorie forse irripetibili”.
Infine chiosa sulla finale di Monaco: “Siamo arrivati alla partita senza troppe energie, sia fisiche che mentali: non è una giustificazione ma un dato di fatto. La delusione per lo scudetto perso ha pesato, minando l’autostima. Il Psg è una grande squadra, come abbiamo visto anche l’altra sera contro il Bayern: ha indirizzato la finale con due gol e sfruttato la migliore brillantezza, mentre noi abbiamo provato a reagire e ci siamo disuniti. Ci fa male ancora aver perso così ma non possiamo dimenticare ciò che era successo prima, in Europa”.
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