Real Madrid, Mbappè diventa un caso. Arbeloa: "Nessuno è più grande di questo club" (Ansa Foto) Bolognasportnews
A Madrid, sponda Real, è scoppiato il caso Mbappé. La leggenda del club non ha dubbi: la dura critica dell’ex centrocampista
A Madrid, sul fronte Real, è scoppiato un caso che ha come protagonista la stella francese Kylian Mbappé. A distanza di quasi due anni dal suo approdo nella capitale spagnola il fuoriclasse ex PSG continua ad essere argomento di discussione tra addetti ai lavori e tifosi, esasperati da alcuni atteggiamenti individualisti nel contesto di un gruppo che ha ottenuto risultati sportivi piuttosto deludenti (0 titoli in due anni).
Mentre sulla rete impazza l’hashtag #Mbappéout e dalle pagine dei principali quotidiani spagnoli e francesi rimbalzano indiscrezioni di vario genere sui comportamenti dell’asso francese che hanno spinto a criticarlo aspramente, prende una netta posizione anche una leggenda del Real Madrid.
Stiamo parlando di Toni Kroos, centrocampista tedesco che ha fatto la storia del club vincendo per ben cinque volte la Champions League con le merengues. Quest’ultimo effettua un’analisi piuttosto dettagliata del momento del Real Madrid, concentrandosi anche su Mbappé e il suo acquisto.
Questo l’intervento del centrocampista in merito: “Parliamo onestamente. Questa situazione non è iniziata con l’arrivo di Mbappé, ma anni prima. Il Real Madrid ha provato a ingaggiarlo più volte e ogni volta ha detto di no. Quando questo accade ripetutamente, la gente inizia a mettere in discussione le intenzioni. Dall’esterno, sembrava che il Real Madrid venisse usato come leva per assicurarsi contratti migliori altrove. Ora che finalmente è qui, invece di un miglioramento generale, sono emersi nuovi problemi”.
Kroos prosegue l’analisi ragionando su quelli che potrebbero essere i motivi della scarsa intesa ed alchimia tra Mbappé e il resto dello spogliatoio: “Fuori dal campo, si percepisce tensione. Quando i risultati non vanno bene, la gente inizia a parlare. I tifosi reagiscono, i media reagiscono, e persino all’interno dello spogliatoio, le cose possono cambiare. È normale in un club come il Real Madrid, ma diventa ancora più importante quando le aspettative sono così alte. C’è anche la questione della leadership. Il Real Madrid aveva già giocatori che si stavano mettendo in luce, costruendo qualcosa di solido. Quando arriva un nuovo giocatore con questo livello di attenzione, può dividere le opinioni, non per la sua qualità, ma per l’impatto sul gruppo. Abbiamo già visto grandi trasferimenti che non hanno funzionato come previsto. Il talento da solo non basta mai.Se non c’è il giusto equilibrio, le cose possono andare male molto velocemente. In definitiva, il Real Madrid non ha bisogno solo di grandi giocatori, ma di unità, chiarezza e un sistema in cui tutti trovino il loro posto. Senza questo, nemmeno i nomi più blasonati risolveranno il problema”.
Infine chiosa: “Il Real Madrid era già una squadra funzionante, con struttura, alchimia e giocatori che capivano i loro ruoli. Quando arriva un giocatore come Mbappé, tutto cambia, e non sempre in modo positivo. In campo, non sempre sembra naturale. Giocare da numero 9 non gli si addice del tutto, e quando i giocatori chiave occupano posizioni simili, la squadra perde equilibrio.”
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