Castro, l'involuzione è preoccupante: il rendimento è tra i peggiori fatti registrare da un attaccante sotto la gestione Italiano. Bologna Sport News (Foto di Emmanuele Ciancaglini/Getty Images Via OneFootball)
Il digiuno del centravanti argentino del Bologna comincia ad essere allarmante. I numeri non mentono. L’analisi
Il Bologna di Italiano con una grande prova al Maradona ha ritrovato un successo che mancava da quattro partite, riportando sotto i Portici un filo di entusiasmo, che ha spesso contraddistinto i successi degli ultimi anni. I rossoblù escono da Napoli con molte certezze, soprattutto sul piano del gioco e dell’organizzazione, ma con un grande punto interrogativo, che sorprendentemente riguarda il rendimento di Santiago Castro.
Il digiuno dell’attaccante argentino classe 2004 comincia ad essere preoccupante: l’ultima rete risale al 19 marzo nel ritorno degli ottavi di Europa League contro la Roma. Se invece prendiamo in analisi il campionato, il gol manca addirittura dal 15 febbraio contro il Torino: un’eternità per l’attaccante titolare di una squadra con ambizioni europee.
Andando ulteriormente a fondo però si evince un dato altrettanto interessante, ma sfortunatamente in negativo. Tenendo conto degli attaccanti titolari (nonostante le consuete rotazioni del tecnico) avuti a disposizione da Vincenzo Italiano in Serie A tra Spezia e Fiorentina, Santiago Castro è tra quelli che hanno fatto registrare il rendimento peggiore. Questo primato negativo l’argentino lo divide con Nzola, il quale come lui realizzò 11 reti fra tutte le competizioni con la maglia dello Spezia nella stagione 2020-2021 e fece peggiò nel 2023-2024 con la Fiorentina (7). In quell’anno l’angolano giocò però solamente in Serie A.
Paragonandolo invece all’era Italiano sotto la Cupola del Brunelleschi i numeri sono emblematici. Gli attaccanti “titolari” avuti a disposizione dal tecnico oltre a Nzola sono stati Vlahovic, Jović e Cabral (arrivato a Firenze nel mercato di gennaio ma entrato nelle rotazioni realmente nella stagione successiva). Tutti e tre hanno ampiamente superato gli undici centri stagionali del 9 rossoblù: 20 reti per Dusan in appena metà stagione (poi sbarcò alla Juve) nel 2021-2022, 17 centri per il brasiliano nel 2022-2023, 13 per l’attuale bomber serbo dell’Aek Atene nella medesima stagione.
Parafrasando però quanto detto da Eraclito la via in salita e quella in discesa sono un un’unica strada, ragion per cui dalle difficoltà si può sempre risalire. E’ questo l’auspicio per quanto concerne questo rush finale di Santiago Castro. L’ex Velez raramente ha fatto mancare la prestazione, mettendo giocoforza in risalto il suo talento, tuttavia dovrà verosimilmente risolvere, quanto prima, questa scarsa vena realizzativa per compiere l’ultimo grande passo per diventare una stella.
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