Bologna, Rowe: "Il mio obiettivo è arrivare a giocare in un top club di Premier. De Zerbi? Mai visto niente di simile. Sulla rissa con Rabiot...". Bologna Sport News (Foto di Alessandro Sabattini/Getty Images Via OneFootball)
Le parole dell’esterno del Bologna sulla rissa con Rabiot, i metodi di allenamento di De Zerbi e il suo futuro
Dopo un incipit di stagione decisamente deficitario, Jonathan Rowe si è preso la scena a Bologna a suon di gol e giocate, diventando rapidamente uno dei calciatori più interessanti del nostro campionato. I suoi guizzi hanno segnato i momenti cruciali della stagione della formazione di Vincenzo Italiano: basti pensare alla perla all’Olimpico contro la Roma in Europa League, la fiammata nell’andata dei quarti contro l’Aston Villa, o anche alla rovesciata del Maradona della scorsa settimana.
Il numero 11 è diventato dunque il fulcro del gioco del Bologna e conseguentemente un punto fermo della formazione, confermando così come gli ultimi suoi mesi siano sicuramente ricchi di buoni propositi. Il classe 2003, ex Marsiglia, ci ha tenuto però, nel corso della sua intervista a The Athletic, a ripercorrere il suo percorso, ritornando sulla rissa con Rabiot e i metodi di allenamento di De Zerbi, lasciando però un messaggio importante sul proprio futuro. Andiamo a riportare di seguito quanto dichiarato.
Il numero 11 svela quanto successo a Marsiglia: “Io stavo litigando con il portiere Rullie sono volate parole pesanti. È intervenuta la sicurezza, poi si è messo in mezzo Adrien. Lui e Benatia non hanno visto il primo pugno che lui mi ha sferrato.Hanno pensato che fossi stato io a colpirlo per primo, ma non è andata così. Pensi che Bakola è svenuto. E la situazione è letteralmente sfuggita di mano”.
Su De Zerbi e i metodi di allenamento: “Con lui ho capito l’importanza di prestare tanta attenzione ai dettagli. I suoi metodi di allenamento, specialmente all’inizio, erano stancanti da morire. Ci svegliavamo alle quattro del mattino, andavamo a correre nel bosco, al freddo.Avevamo delle torce per vedere al buio. E poi ancora circuiti, sprint in salita. Non avevo mai visto niente di simile nella mia carriera”.
Successivamente l’inglese svela importanti dettagli sul proprio futuro: “Il mio obiettivo è quello di arrivare a giocare in un top club di Premier in futuro.”
Infine chiosa su quale sia il suo idolo: “Mi ispiro a Kvara. Gioca a sinistra come me, chiedo spesso al match analyst di mandarmi video del georgiano. Lo studio. Cerco di rubare il suo modo di puntare l’uomo e andare al ritiro, di captarne i movimenti. Quel piccolo cambio di direzione, il taglio verso l’interno e il cross sul secondo palo”.
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