La vittoria dell'Aston Villa certifica l'importanza del cammino del Bologna in Europa League. Bologna Sport News (Foto di Shaun Botterill/Getty Images Via OneFootball)
La formazione di Unai Emery, unica in grado di battere il Bologna nella competizione, alza la coppa. Il cammino dei rossoblù rimane esaltante. Il commento
A inizio stagione erano i grandi favoriti alla vittoria finale, otto mesi dopo sfilano per il campo con la coppa in mano: una storia che sembrava già scritta, ma che solo grazie al lavoro di grande autore come Unai Emery uscirà prossimamente in tutte le librerie. Quarantaquattro anni dopo la storica Champions vinta nel 1982 contro il Bayern Monaco, l’Aston Villa torna sul tetto d’Europa, mostrando una superiorità sconvolgente.
Un successo che però allontana definitivamente le critiche ai detrattori (pochi) di Italiano e del suo Bologna, uscito sconfitto nel doppio confronto ai quarti di finale, incassando sette reti.
La vittoria degli inglesi sottolinea infatti quanto di buono fatto dal Bologna nella competizione. Nonostante le critiche per i gol incassati e la prestazione sottotono del match di ritorno, la verità è ora più che mai lampante: troppa la differenza di valori in campo tra le due squadre. Non è un caso che la formazione di Emery sia l’unica ad aver sconfitto il Bologna in Europa League in tutte e tre le occasioni.
Questo evidenzia la superiorità dei Villans ma sottolinea l’impresa del Bologna, costretto ad arrendersi solo al cospetto dei campioni in carica. E chissà che con un tabellone diverso, i rossoblù non avrebbero potuto essere al posto del Friburgo a giocarsi le proprie possibilità…
ll calcio è fatto di episodi e ribaltamenti di fronte repentini: il Bologna lo ha imparato a sue spese nella gara d’andata dei quarti. Quaranta minuti di grande calcio al Dall’Ara che hanno messo alle corde i Villans, poi un gol annullato per centimetri e una traversa, prima della gelida sentenza: il gol al primo tiro.
I grandi club son così, al primo minimo errore ti puniscono, ma il Bologna ha ben poco da rimproverarsi: 547,5 milioni di valore rosa dell’Aston Villa contro i 275 milioni dei rossoblù e un divario tecnico evidente. Una montagna da scalare quasi impossibile anche per i felsinei, autori comunque di grandi imprese (vedasi l’eliminazione della più quotata Roma). Una sfida che poteva benissimo essere paragonata a Davide contro Golia, il cui epilogo è stato però avverso ai rossoblù. Poco importa a questo punto, i rossoblù hanno fatto il massimo inchinandosi solamente ai campioni.
La netta sensazione di questo divario è stata piuttosto lampante anche per Italiano e Orsolini, che al termine del match si sbilanciarono facendo capire di essere stati eliminati dai futuri campioni e così è stato: “Abbiamo messo in difficoltà una squadra di livello altissimo, il loro valore lo conferma: vinceranno l’Europa League“. Così tuonò il tecnico: la resa di chi sapeva il valore dei propri avversari, celebrando però comunque il percorso dei suoi ragazzi.
Lo stesso Orsolini gli fece eco: “Non ce l’abbiamo fatta. Per me questa è la squadra che vincerà sicuramente l’Europa League”. Una sicurezza che ad alcuni poteva anche sembrare una giustificazione per l’eliminazione ma che invece è stata confermata dai fatti.
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