L’ultima giornata di campionato ha portato i suoi verdetti e rispetto ai pronostici è successo di tutto. La storia più assurda è quella che riguarda il Milan. I rossoneri dopo la vittoria contro il Genoa sembravano certi del passaggio della competizione e serviva una vittoria contro un Cagliari già salvo.
Sembrava una formalità ma alla fine i diavoli sono riusciti nell’impresa di perdere due a uno in casa contro una squadra rimaneggiata da giovani come Rodriguez che ha tra l’altro deciso il match con la rete del due a uno. Un colpo di scena che ha fatto scatenare l’ira dei tifosi del Milan.
Non era affatto semplice per la Juventus che doveva vincere e sperare in due passi falsi su tre delle competitor come Milan, Roma e Como. I bianconeri per via dei disagi tra i tifosi bianconeri e quelli granata hanno iniziato il match con un’ora di ritardo e già a fine primo tempo sapevano già di non poter conquistare la Champions. Un risultato che ha portato poi la squadra a un crollo e a un definitivo due a due.
C’è un dato che certifica il clamore suscitato dalla doppia impresa in negativo di rossoneri e bianconeri: da quando la Champions League è entrata nell’era moderna, ossia dal 1992/1993, non c’è mai stata una competizione senza sia Milan e Juventus.
Due club che hanno portato in alto la bandiera italiana che insieme hanno nove competizioni vinte e che la prossima stagione cercheranno di rappresentare bene il movimento in Europa League.
Ora le due dirigenze dovranno valutare cosa fare e potrebbero esserci delle vere e proprie rivoluzioni sia in dirigenza che a livello di rosa.
Il Como fa la storia e dopo soli due anni di A conquista per la prima volta la Champions League, la perfetta rappresentazione del percorso fantastico che sta avendo Fabregas in Italia.