Juventus, il clamoroso retroscena sulla separazione con Vlahovic. Bologna Sport News (Ansa foto)
I soldi dati al flop dell’estate David fanno alzare le pretese del serbo: inevitabile la fumata nera. Il retroscena sulla separazione
Dopo quattro anni e mezzo le strade di Dusan Vlahovic e della Juventus si separano, con reciproca soddisfazione, visto che una trattativa sarebbe stata sicuramente troppo onerosa per le casse bianconere e visto che ora il centravanti può ripartire da un nuovo progetto. Anche perché Dusan è convinto di cadere in piedi in qualsiasi caso, considerando anche i club che potrebbe avvicinarsi nelle prossime settimane.
L’inizio di stagione non è stato dei più semplici: quando Damien Comolli approda a Torino, non usa molti giri di parole nel primo incontro con l’entourage del giocatore: emerge subito il consiglio spassionato di trovare una sistemazione a poco meno di un anno dalla scadenza. Per non oscurare il grande colpo Jonathan David. Dusan la pensa diversamente: si impunta e resta.
Di rinnovo non si parla ma il centravanti cerca di fare il possibile per farsi notare e giustificare l’onerosa spesa dell’ingaggio. L’arrivo di Spalletti sembra fornirgli l’assist perfetto visto che lo riporta al centro del progetto, poi l’infortunio cambia nuovamente tutto. Ciononostante su suggerimento del tecnico le parti tornano a parlare di rinnovo ed inizialmente viene accolta la proposta da 6 milioni più bonus, ma restano gli ostacoli bonus alla firma e commissioni.
Il finale del serbo, sottolinea Tuttosport, gli consente di alzare nuovamente la posta, chiedendo più di Yildiz. Il quotidiano poi svela un retroscena che può essere letto come il punto di rottura tra le parti. Infatti durante le negoziazioni sarebbe spuntata la frase manifesto del pensiero del serbo: “Ma perché dovrei essere pagato come David?”.
Il canadese giunto a Torino come grande colpo dell’estate (6 milioni di ingaggio più 12.5 milioni di commissioni) è stato un flop ed è stato oscurato dalle prestazioni di Vlahovic, nonostante il lungo infortunio.
La svolta definitiva arriva nell’incontro del 2 giugno: la Juventus comunica che non avrebbe alzato la proposto economica e il giocatore che saluta visto che non sono state accontentate le sue richieste. Ora il suo futuro è un rebus da risolvere, ma le pretendenti sicuramente non mancano.
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