Calciomercato, chi va e chi resta: prende forma il Bologna di Tedesco. BolognaSportNews (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images Via OneFootball)
Presentazioni fatte, calendario stabilito e lavori pronti a partire: ora il nuovo Bologna di Domenico Tedesco può concentrarsi sul calciomercato. Prima di ogni cosa dovrà risolvere i problemi in casa, tra chi può lasciare e chi dev’essere convinto a rimanere
Sarà un’estate di grandi lavori per il Bologna, soprattutto sul mercato. La società e Domenico Tedesco hanno già parlato di questo, specialmente di come smaltire il vasto organico.
Non sarà facile, ricorda il Corriere di Bologna, perché ad oggi sono ben 54 i giocatori della rosa rossoblù. 21 giocatori sotto contratto, 21 di rientro dal prestito e 12 da confermare in prima squadra dopo l’esperienza in Primavera (al netto di qualche fuori quota).
Il nuovo Bologna di Domenico Tedesco sarà anche il primo Bologna senza Europa dopo un po’ di tempo, e per questo, il vasto organico dovrà essere necessariamente svuotato. Campionato e Coppa Italia porteranno comunque a un massimo di 45 gare, ma per queste basterebbero 25 elementi circa.
Quasi la metà rispetto ai tesserati di oggi. 50 milioni di monte ingaggi che racchiudono 54 storie tutte diverse l’una dall’altra. Tra queste c’è Lucumí, con le valigie in mano da un anno e solo in attesa dell’offerta giusta.
Ma ci sono anche Rowe e Castro, che sul campo hanno guadagnato l’interesse di diverse big europee. Il Bologna vorrebbe tenerli, ma lo ha detto anche Tedesco nella conferenza di presentazione: “Sono importanti, ma vedremo…”.
Poi Orsolini, in attesa della firma sul contratto, e Freuler, che probabilmente quella firma non la farà mai.
C’è persino chi a Bologna non ci metteva piede da un po’: tanti ragazzi giovani che hanno adottato il prestito per mettersi in mostra e ora sperano di convincere Tedesco. Su tutti Raimondo, eroe del Frosinone neopromosso in A, ma anche Corazza, dopo una stagione tra Pescara e Cesena.
Chi prima e chi dopo, torneranno a Bologna anche Holm (sei mesi alla Juventus), El Azzouzi (dopo un anno all’Auxerre attanagliato dagli infortuni) e Karlsson (che con l’Utrecht è riuscito a ritrovare continuità). Senza dimenticare il difensore croato Ilic, che con i rossoblù non è nemmeno mai riuscito ad esordire.
Oltre che su di loro, il Bologna dovrà riflettere anche sulla squadra Primavera, che quest’anno è stata protagonista di una splendida cavalcata fino alla semifinale scudetto. Perché non promuovere qualcuno di loro? Magari Tomasevic, che ha già ricevuto proposte anche in Serie B.
Nel frattempo qualcuno ha già lasciato: ieri è stato trovato l’accordo per estendere il prestito di Sosa al Colo Colo. Di lui ne riparleremo tra un anno, ne restano 54.
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