Dalle difficoltà della seconda parte di stagione a un Mondiale da protagonista: la rinascita di Torbjørn Heggem. Bologna Sport News (Photo by Elsa/Getty Images Via OneFootball)
La stagione di Heggem tra alti e bassi: dalle difficoltà al Bologna, alla rivincita al Mondiale con la Norvegia
“Hai sempre provato. Hai sempre fallito. Non importa. Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio”, la celebre frase di Samuel Beckett torna di stretta attualità per descrivere la stagione di Torbjørn Heggem. Un incipit folgorante, tanto da essersi guadagnato l’epiteto “soldato”, affibiatogli da Vincenzo Italiano, interotto poi da un crollo verticale, verosimilmente dovuto a una condizione fisica non ottimale.
Nella seconda parte della stagione il difensore norvegese ha infatti smarrito lo smalto commettendo errori grossolani e venendo anche talvolta scavalcato nelle gerarchie. In diversi match infatti i suoi errori da matita blu sono costati punti preziosi alla causa.
Un calo che aveva fatto sorgere degli interrogativi sul reale valore del difensore classe 1999, arrivato l’estate scorsa dal West Bromwich per 7.5 milioni più 2 di bonus. Tuttavia la rassegna iridata sta diventando l’occasione per Heggem per dimostrare che quel periodo negativo fosse solamente una parentesi e non il suo valore.
Come suggerisce il suddetto aforisma di Beckett, Heggem ha sbagliato, ha provato ed ha anche fallito, ma non si è mai arreso e una volta tornata la condizione migliore ha fatto registrare grandi prestazioni, anche al cospetto di grandi avversari.
La conferma è arrivata ieri nel successo della sua Norvegia contro il Brasile di Ancelotti. Un match che consente al difensore di raggiungere i quarti di finale del campionato del Mondo e che ha permesso di mettere in luce le qualità del classe 1999. Come spesso accade infatti i numeri non mentono e spiegano il livello delle prestazioni dei singoli.
In questo caso specifico, quelli di Heggem sono esemplificativi: 4 contrasti vinti, 2 respinte difensive, 2 blocchi difensivi, in aggiunta al 93% di passaggi riusciti con ben 89 palloni toccati e 11 progressioni palla al piede. Una prova che dà seguito a quelle degli scorsi giorni e che permette di parlare di luce in fondo al tunnel e di rinascita.
Al suo ritorno il Bologna di Tedesco auspica di rivedere anche sotto i Portici il difensore in formato mondiale, fino a quel momento farà il tifo dal divano per il proprio difensore, con la netta sensazione di avere tra le mani un tassello fondamentale per il mosaico rossoblù.
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