Bologna, Tedesco costretto a cambiare gradualmente: il punto da Valles; (Foto di Ahmad Mora/Getty Images) via OneFootball; BolognaSportNews
Corriere di Bologna – Subito intraprendenza per il nuovo Bologna. In mancanza di centrocampisti Tedesco sperimenta il possesso palla con adattati e giovani aggregati.
Il ritiro di Valles ha mostrato un Bologna in fase di assimilazione delle idee calcistiche della nuova guida Tedesco. I risultati migliori si sono avuti nella prima mezz’ora della gara contro Heidenheim, con l’uso degli esterni e la discesa di Cambiaghi che ha propiziato il goal di Castro.
Un ritorno all’esperienza targata Italiano e un passaggio più graduale a quella di Tedesco, che predilige il supporto della punta e del regista alla manovra, per poi arrivare alle fasce in un secondo momento. Questo chiaramente in una situazione complessa che vede il Bologna a corto di uomini.
Il Bologna ha affrontato il ritiro di Valles, che si chiuderà oggi, in mancanza di centrocampisti. Tedesco ha infatti potuto contare solamente su Pobega, non un palleggiatore classico, El Azzouzi, e due profili aggregati dalle giovanili, ovvero Badori e Libra. Soluzione momentanea un 4-3-3 con le mezze ali Odgaard e Bernardeschi.
Odgaard non ha però il giusto passo per questo ruolo, mentre Bernardeschi lo aveva già interpretato in passato e ha risposto bene. Fatto sta che il Bologna, per necessità, ha rimesso l’accento sullo scarico agli esterni, vista la scarsa fluidità nel palleggio centrale. Pesa sicuramente l’addio di Freuler.
Potranno invece aiutare Ferguson e Moro, arrivati in ritiro negli ultimi giorni. Questi ultimi aggiungeranno inevitabilmente la precisione e la fluidità richiesta da Tedesco per la manovra del Bologna, che a Valles ha dovuto subito affrontare una situazione complessa.
Sono importanti anche le parole di Pobega, l’unico centrocampista presente per tutto il ritiro a Valles certo di del proprio ruolo nella futura mediana rossoblu. Il centrocampista ha analizzato onestamente il lavoro tecnico svolto in allenamento, definendolo “a tratti poco lucido”.
L’ex Milan si è poi soffermato sullo sforzo che la squadra sta compiendo per recepire i dettami di Tedesco, che cerca “più soluzioni nella fase centrale del campo, diversamente da quanto accadeva con Italiano“. E’ proprio per questo motivo che diventa più saggio per Tedesco introdurre il proprio metodo e il proprio credo tattico a pillole. A complicare i piani sono però le assenze degli uomini necessari per applicare le nuove idee.
Come detto Moro e Ferguson daranno una grossa mano, ma bisogna anche capire il destino di Bernardeschi, di cui si valuta un possibile impiego da mezzala, già promosso dal suo compagno Pobega per quanto riguarda gli ultimi passaggi e quelli verticali.
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