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Pirlo, arriva la frenata definitiva all’avventura in Nazionale dell’ex centrocampista del Milan e della Juventus: anche Maldini e Leonardo verso l’addio
Si blocca in maniera definitiva la nomina di Andrea Pirlo come nuovo Ct della nazionale italiana. I legali del centrocampista avevano cercato di chiarire tutto con un comunicato per quanto riguarda la sua collaborazione con Fonbet, la principale piattaforma russa di scommesse sportive.
Sembrava sistemato ma viste le tante pressioni politiche il presidente Malagò non ha dato al momento l’ok a procedere, fermando tutto.
Oltre a questo nella mattinata di lunedì Pirlo ha confermato nelle stories su Instagram di non essere più tra i papabili alla guida della Nazionale. Dopo questa notizia, Maldini e Leonardo sarebbero a un passo dall’addio
Questa decisione di Malagò porta a bloccare tutta la macchina organizzativa che avrebbe dovuto portare domattina alla chiusura con la FIGC. Nelle prossime ore ripartirà una nuova pagina e probabilmente delle nuove scelte rispetto a tutto quello che si aspettava..
Malagò aveva detto che martedì prossimo, 28 luglio, poteva essere il giorno dell’annuncio del nuovo CT durante l’Assemblea di Lega ma adesso ci sarà da capire se si arriverà con il nuovo profilo per la panchina.
Regna tanta insicurezza anche sulle posizioni di Pirlo e Leonardo, i due potrebbero saltare e dimettersi per il caso Pirlo.
Precedentemente l’ex fuoriclasse del centrocampo, attraverso i suoi legali, aveva cercato di spegnere le polemiche con un comunicato: “Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana.
Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio. Ritengo però doveroso chiarire alcuni aspetti“.
E ancora: “Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono“.
Su Maldini e Leonardo: “Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre“.
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