Skorupski, un errore che pesa: è arrivato il momento di Pessina? BolognaSportNews (Photo by Claudio Villa/Getty Images Via OneFootball)
Atalanta 1 Bologna 0, decisivo (in negativo) Lukasz Skorupski: al 95’ l’estremo difensore polacco non è riuscito a intercettare il tiro da fuori area di Samardzic e ha subìto il gol. Un errore che è valso la sconfitta
L’importanza di Lukasz Skorupski nel gruppo rossoblù non si può mettere in discussione: 8 anni nel Bologna, un rinnovo recentissimo e un’esperienza invidiabile. Eppure, da qualche tempo Lukasz non sembra più dare le garanzie di un tempo.
L’errore di ieri sera sul gol decisivo di Samardzic è solo la ciliegina amara su una torta che preoccupa il tifo rossoblù. A dire il vero, le sviste tra i pali non sono una consuetudine, né l’unica incognita: l’anno scorso a destare sospetto fu soprattutto la condizione fisica.
Partiamo dai tasti dolenti. Ieri sera, il grave errore di Skorupski sul finale ci ha fatto tornare in mente alcune disattenzioni del portiere polacco nel campionato passato. Tra i casi più lampanti, la prestazione horror a Genova di gennaio, culminata nel cartellino rosso.
Un inverno freddissimo per Lukasz, che da dicembre a febbraio scorso ha condizionato le gare felsinee con una serie di errori più o meno gravi. Ma come ogni inverno che si rispetti, a seguire c’è la primavera: a marzo c’è stata una vera propria rinascita del leader tra i pali. Importanti clean sheet e salvataggi straordinari, fino a Sassuolo-Bologna.
Secondo infortunio della stagione (dopo quello contro il Napoli) e campionato compromesso nelle ultime giornate (è tornato solo per Atalanta e Inter). Eccola qua l’altra grande incognita legata all’ex Roma ed Empoli: gli stop fisici.
Nella Serie A 2025/26, Skorupski ha disputato solo 19 partite. 8 gare saltate tra il 22 novembre e il 10 gennaio, 1 assenza per squalifica e altre 6 gare out tra il 22 marzo e il 3 maggio. A queste vanno aggiunte 5 partite totali in Europa League, le 2 di Supercoppa e 1 in Coppa Italia.
Da qui la provocazione. Se non c’è più la garanzia di un tempo, perché preferire un 35enne a un classe 2007 che tra i pali ha già dimostrato di saperci stare? 18 anni compiuti a dicembre e già 352 minuti in Serie A, Massimo Pessina è il futuro del Bologna, ma perché non farlo diventare il presente?
Ha aspettato tutta la vita un’occasione e quando è arrivata ha saputo sfruttarla al meglio. L’infortunio di Skorupski contro il Napoli del 9 novembre – e la contemporanea assenza di Ravaglia – ha permesso a Massimo Pessina di debuttare in Serie A: tutti ricordiamo le sue prime parate e gli applausi del Dall’Ara al triplice fischio.
Nonostante fosse chiuso da due portieri più esperti e preparati di lui, Italiano gli ha concesso vari gettoni nella scorsa stagione e Pessina non ha mai deluso. 2 gol subiti e 3 clean sheet nelle 4 presenze in Serie A disputate fin qui.
Ora che Ravaglia ha salutato ed è passato al Watford, la speranza è di vedere Pessina sempre più spesso. E con uno Skorupski così incerto, è tutt’altro che un’ipotesi da scartare.
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