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Palladini a BSN: “Bologna, problemi di comunicazione alla base dell’esonero di Tedesco” – ESCLUSIVA.

Parla l’ex caporedattore di Sport Mediaset sul cambio in panchina e l’arrivo di Raffaele Palladino.

Sono trascorse solamente quattro giornate di campionato, ma per il Bologna è arrivato quello che tutti, durante l’estate, pensavano non si verificasse mai. Il vuoto lasciato da Vincenzo Italiano, con il suo addio subito dopo la conclusione della scorsa stagione, sembrava potesse essere colmato da un Domenico Tedesco, che sembrava essere il profilo adatto per raccoglierne l’eredità lasciata dal tecnico siciliano.

E invece no, perché al pronti via del nuovo campionato, le tre sconfitte maturate una in fila all’altro, con in mezzo il pareggio contro il Sassuolo al Dall’Ara, hanno condannato il tecnico italo-calabro ad un addio che forse potrebbe essere stato molto prematuro, ma tant’è che cosi ha deciso la dirigenza rossoblù.

Affidarsi all’usato sicuro, che risponde al nome di Raffaele Palladino alla lunga potrebbe anche rivelarsi una scelta che potrebbe fare la differenza verso una risalita in classifica, fino alle posizioni che contano. Ne sa qualcosa il tecnico napoletano, che meno di un anno fa si è trovato nella stessa e medesima situazione, quando venne chiamato alla guida dell’Atalanta, per sostituire Ivan Juric dopo il pessimo inizio di annata.

Saprà ripetersi anche quest’anno? Staremo a vedere. Sul momento difficile del Bologna, la redazione di BSN ha contattato Enzo Palladini, l’ex caporedattore di Sport Mediaset, per avere dai lui un’opinione sulla decisione presa dagli emiliani e se alla lunga può dimostrarsi azzeccata.

Cosa pensa del cambio in panchina

Bologna, via Tedesco: arriva Palladino (Ansa Foto) – BolognaSportnews

Palladini, via Tedesco dentro Palladino: è stato giusto cambiare dopo sole quattro giornate di campionato?

“Credo sinceramente che sia stato un po’ prematuro. La motivazione principale potrebbe derivare anche dalla lunga sosta e fosse cosi è stato giusto cambiare. Palladino avrà dalla sua un giusto periodo di tempo per conoscere la squadra e i calciatori e correggere gli errori che sono stati commessi. Non è dato sapersi, ma il particolare che potrebbe aver fatto la differenza, potrebbero essere stati i problemi di comunicazione tra la dirigenza e Tedesco.”

Tre sconfitte nelle prime quattro giornate: a chi assegna le colpe principali?

“Parto da una premessa: la squadra si è chiaramente indebolita rispetto alla scorsa stagione. Lucumi, Freuler, Castro e Rowe sono sicuramente state delle perdite importanti. Chi è arrivato per sostituirli, non ha dimostrato di essere all’altezza. Di conseguenza, non credo che ci sia i colpevoli in questa situazione”.

 Un Palladino che sembra ritrovarsi nella stessa situazione della scorsa stagione, quando arrivò all’Atalanta al posto di Juric.

“Sono perfettamente d’accordo anche se poi non è stato riconfermato. Un allenatore che negli ultimi anni ha dimostrato di saper prendere le squadre in corsa, risollevandole e raggiungendo gli obiettivi che gli ha chiesto la società. Non solo a Bergamo, perché anche a Monza, quando subentrò a Stroppa, ha messo in mostra un ottimo calcio. A Bologna troverà una squadra molto indebolita, con il compito di valorizzare il più possibile i giocatori a sua disposizione”.

Cosa pensa del cambio in panchina. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images via OneFootball) Bologna Sport News

Sarà un Bologna diverso, dal punto di vista tattico?

“Si, perché Palladino ha avuto nel 3-4-2-1 il sistema di gioco di riferimento. Al di là dei numeri, dovrà dimostrarsi bravo a restituire una giusta unità di squadra e credo che i dirigenti da questo punto di vista possano stare tranquilli”.

Si aspettava quest’inizio di stagione dei rossoblù, alla luce della campagna acquisti estiva?

“Sicuramente una flessione, ma credo che il problema principale sia stata l’involuzione in campo. Prendendo in esame la sconfitta di Napoli, ho visto un Bologna che ha rinunciato a giocare e ha creato pochissime opportunità per andare in rete. Con la Lazio e l’Atalanta, avrebbe però meritato qualcosa in più, almeno due pareggi”.

Fenucci ha parlato di decimo posto…

“Non c’è dubbio come siamo di fronte ad una squadra che al massimo può ambire alla metà classifica. Se si vuole provare ad alzare l’asticella, l’ottavo posto può essere l’obiettivo ma non di più. Dico anche che giocare le coppe, per una squadra come il Bologna, paradossalmente può essere più un problema che altro. Perchè richiede degli sforzi, sia per quanto riguarda il parco giocatori che economici, che nelle ultime due stagioni hanno penalizzato la squadra di Italiano in campionato. La priorità è soprattutto quella di vendere i calciatori con l’obiettivo di ricavare più plusvalenze possibili”.

Un parere sul pensiero di Fenucci. BolognaSportNews (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images Via OneFootball)

Bologna, il reparto avanzato

Da Orsolini e Bernardeschi si aspetta quel qualcosa in più, in uno momento difficile come questo?

“Dal primo si, dopo i tanti problemi dell’ultimo periodo perchè è ancora in grado di fare la differenza. Il secondo se in condizione, nonostante i 32 anni, ha ancora 55-60 minuti ad alti livelli in ogni partita. Entrambi hanno nelle corde quella capacità di determinare l’esito di una partita”.

Non solo, perché anche Cambiaghi sembra avere questo tipo di caratteristiche.

“Un calciatore che aspetto da tanto tempo. Chiaro che dipende da lui se vuol pensare di fare il salto di qualità definitivo. A Napoli non mi è piaciuto, nel confronto con Di Lorenzo mi aspetto che mettesse in mostra più cattiveria e coraggio. Se ritrova la giusta fiducia con Tedesco, ha ancora le potenzialità e i margini per migliorare”. 

Piccoli e Dovbyk: il doppio centravanti può essere una soluzione per la svolta?

“Molto difficile che possano coesistere, per le caratteristiche simili che li accomuna. Al di là di tutto questo, devono essere i suoi compagni di squadra a metterli nelle condizioni di segnare. Potenzialmente possono garantire un buon numero di reti(10/12), per poter raggiungere la salvezza e garantirsi un campionato nella zona sinistra della classifica. Già contro il Sassuolo hanno segnato il loro primo gol in maglia rossoblù, mi aspetto che da adesso ne possano fare altri da qui a maggio”.

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