Lulu Oliveira: "Cagliari e Firenze trasferte difficili, ma il Bologna può sognare" - ESCLUSIVA (Ansa Foto) - BolognaSportnews
L’ex centravanti belga, che ha disputato una stagione con il Bologna di Guidolin, parla del momento dei rossoblù in vista della trasferta di Lecce.
Che Bologna rivedremo dopo la sosta? Alla sfida di Lecce l’ardua sentenza. Una lunga pausa durata tre settimane intere, che ha dato la possibilità a Raffaele Palladino di conoscere (almeno una buona parte) i suoi nuovi giocatori che sarà chiamato a guidare dalla panchina, con la missione di risalire in classifica e cancellare il brutto inizio di campionato. Un pareggio alla prima da condottiero dei rossoblù che ha lasciato parecchio rammarico, per come si era messa la sfida contro il Torino al Dall’Ara. Adesso non serve rimungiare su quel che poteva essere ma non è stato, conta ritornare finalmente vincenti come un tempo, o meglio qualche mese addietro. Sono ancora vicini, ma sembrano essere lontani anni luce le sfide europee di Europa League contro la Roma, quando il Bologna realizzò un’impresa d’altri tempi a casa del Gasp, ribaltando un pronostico che lo vedeva chiaramente sfavorito dopo l’1-1 della settimana precedente al Dall’Ara. Lulù Oliveira, uno che a differenza di Firenze, Cagliari e Como, nel capoluogo emiliano è incappato probabilmente in una delle annate più difficili della sua carriera, con solamente una rete realizzata in quindici presenze, ma ciò non toglie come l’attenzione dell’ex attaccante belga, nei confronti della società rossoblù, sia comunque rimasta la stessa di dove è stato ricordato per le prodezze che l’hanno consacrato come un centravanti di assoluto livello, che si faceva rispettare da tutte le difese avversarie.
Oliveira, una ripresa del campionato che vedrà il Bologna impegnato a Lecce.
Sarà una partita che i rossoblù dovranno affrontare con grande voglia e determinazione, quello che serve per portare la prima vittoria della stagione.
La lunga sosta può essere servita per dare la possibilità a Palladino di conoscere meglio i giocatori?
“Sicuramente è servita tanto per cercare di capire quella che può essere la sua formazione tipo per ogni partita. Sono molto fiducioso su di lui, perchè ha fatto bene ovunque sia stato e mi auguro che possa essere cosi anche a Bologna.”
Nel bel mezzo, è stata portata a termine l’operazione Matteo Darmian, un innesto importante per il reparto difensivo.
“Sono perfettamente d’accordo, perchè parliamo di un giocatore di grande esperienza, che ha giocato in grandi squadre, tra cui l’Inter e il Manchester vincendo tantissimo ed è anche stato nel giro della Nazionale Italiana. Credo che sia stato un acquisto importante che può contribuire al percorso di crescita del Bologna da qui a fine stagione.”
Da belga, quanto si sente di difendere Tedesco dopo l’esonero avvenuto alla quarta giornata di campionato?
“Confesso che è stata una decisione che mi ha sorpreso ma potrebbe essere stata importante per la società e i tifosi. Ma questo è ormai il passato, occorre girare pagina e pensare alle prossime partite, che saranno già importanti per la stagione del Bologna.”
Theate può diventare il nuovo Lucumi?
“Non è cosi semplice, ma ha però la grande possibilità di imporsi all’attenzione del calcio italiano. La società ha puntato tantissimo su di lui che nel corso del tempo deve essere in grado di dimostrare il proprio valore.”
Il reparto offensivo è uno dei migliori tra le squadre di metà classifica?
“Si, perchè Palladino ha la fortuna di avere giocatori importanti, che giocano ed hanno giocato in passato anche in Nazionale. In generale parliamo di una squadra che con gli uomini a sua disposizione può è deve fare di più. Ognuno ha le sue caratteristiche e sarà compito dell’allenatore stabilire chi utilizzare in base alle caratteristiche dell’avversario di fronte. Penso anche che il cambio di guida tecnica vada anche nella direzione di riuscire a metterli nella condizione di esaltare le loro qualità, per cercare di conquistare la prima vittoria già a partire dalla trasferta di Lecce.”
Piccoli e Dovbyk possono giocare insieme?
“Non saprei, sarà una decisione che prenderà Palladino per il bene della squadra. Il primo è una prima punta che conosco benissimo e fa della generosità un punto di forza importante. A differenza del secondo che ho visto giocare pochissimo.”
Per chiudere: un ricordo della sua esperienza in maglia rossoblù.
“Sono stato solamente un anno, ma ho avuto il piacere di vivere in una città bellissima. Peccato che però abbia giocato pochissimo.”
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