Bologna, l'importanza di uno stadio nel calcio moderno; (Foto di Marco Luzzani/Getty Images) via OneFootball; BolognaSportNews
L’accordo fra la società BolognaFiere e il Bologna garantirà alla città di Bologna un nuovo impianto sportivo polivalente. L’obiettivo è Euro 2032 e l’esempio sono le moderne infrastrutture europee.
Il nuovo stadio del Bologna sarà frutto di un investimento di circa 300 milioni e prevede la presenza di tetto mobile e campo retrattile. Quest’ultima caratteristica renderà l’intera struttura polivalente, ossia in grado di ospitare eventi di diversa natura quali concerti, fiere e simili. L’inizio dei lavori è fissato fra il 2027 e il 2028.
Bisogna farsi trovare pronti per gli Europei del 2032, e per questo non si può tralasciare l’aspetto logistico. Lo stadio sarà collegato a fermate del tram, casello autostradale, e verrà creata un’apposita stazione ferroviaria. Il nuovo impianto rientra nella serie di progetti che interessano le squadre italiane.
Col passare degli anni il concetto di calcio si è evoluto, così come si evolve qualsiasi forma di sapere e di fare, e ciò ha determinato una mutazione dell’intero prodotto calcio. Volendo tralasciare aspetti mediatici o telematici quali l’influenza delle Pay Tv, possiamo soffermarci sul modo in cui gli stadi, un tempo unico cuore pulsante di questo sport, abbiano subito le nuove influenze del marketing.
Lo stadio non è più il luogo dove recarsi unicamente per guardare dal vivo le partite della propria squadra del cuore, ma è stato trasformato dalle società calcistiche in un luogo d’attrazione di capitale, dove per capitale non si intende semplicemente l’ingente quantità di denaro guadagnata , ma anche mediaticità ( come quando si invita l’influencer con un seguito social a guardare la partita presso il proprio stadio per attirare altri individui e gruppi tramite contenuti digitali) e attrazione.
E’ infatti sicuramente volta all’attrazione del pubblico la presenza sempre più frequente di store ufficiali, ristoranti, bar e musei all’interno degli stadi delle grandi squadre dei campionati europei, che permettono di creare un interesse sempre più duraturo ed economicamente prolifico da parte del supporter verso il brand.
Non è poi avulsa da questo discorso la presenza di aree quali Hospitality, Sky box e Club Lounge all’interno delle strutture, appositamente create per offrire un’esperienza elitaria agli ospiti, analogamente a quanto accade con gli influencer e altre figure, diversificando le offerte in base al target.
Questo nuovo modo di intendere lo stadio trova ormai applicazione nella maggioranza dei casi perché può fruttare molto alle società che su di esso si basano, come nel caso di Real Madrid col Santiago Bernabeu e Barcellona col Camp Nou, che a seguito della costruzione dei loro nuovi impianti ultratecnologici e polivalenti sono riuscite a ricavare 1 miliardo di euro.
C’è poi un momento in cui la realizzazione del nuovo stadio, che come abbiamo visto non è più utilizzato solo per il calcio ma esteso ad altri sport ed eventi sociali di diverso tipo, diventa un’occasione per mettere in mostra le eccellenze di alcune culture, come nel caso dell’Estadio de la Ceramica (Stadio della Ceramica) del Villareal.
Per i servizi esclusivi questo stadio si avvale dei Casal Grocs, piccoli alloggi con aria condizionata, TV con la trasmissione della partita in diretta, servizi di catering, poltrone singole e accesso indipendente dalla gradinata sud con tre ascensori ad alta velocità e un parcheggio per ogni alloggio. Dei 30 alloggi, 2 di questi hanno una capienza di 12 persone, altri 23 possono ospitare 16 tifosi e gli ultimi 5 ben 20 tifiosi ciascuno.
L’economia locale basata sulla ceramica entra in contatto col mondo del calcio grazie al rinnovamento operato nel 2005 in occasione della partecipazione del Villareal alla Champions League, quando la facciata dello stadio fu ricoperta dalle mattonelle di ceramica tipiche della produzione del paese.
I comfort offerti dalle moderne strutture europee non riguardano solo lo stadio ma anche i centri utilizzati dalle squadre stesse per allenare la prima squadra e i settori giovanili. Ciò non crea solo interesse nel tifoso ma, chiaramente, anche al calciatore, che tende a scegliere squadre più attrezzate e al passo coi tempi.
In Italia questo discorso è ormai noto ma di sicuro non superato. Un passo importante lo ha compiuto la Fiorentina col Viola Park, centro sportivo di proprietà della squadra inaugurato nel 2023 che si estende su una superficie di 31 ettari e dispone di dodici campi da gioco regolamentari, palestre, piscine, ambulatori medici, un auditorium e due piccoli stadi con tribune. Il centro ospita la sede ufficiale del club, gli uffici amministrativi, i dormitori, la cappella e i campi di allenamento per la prima squadra maschile, la squadra femminile e tutte le formazioni del settore giovanile.
In vista di Euro 2032, che sarà ospitato da Italia e Turchia, dei 14 stadi italiani candidati solo l’Allianz Stadium della Juventus è pronto e non necessita di alcun intervento. E’ bene specificare che saranno scelti in un secondo momento i 5 impianti definitivi, ma attualmente sono quasi tutti da ristrutturare, come L’Olimpico di Roma (anche se la Roma punta al nuovo stadio), il Maradona di Napoli, il Franchi di Firenze e così via. Anche Milan e Inter puntano su una nuova struttura, col progetto che sarà svelato la prossima settimana.
Recentemente sono invece conclusi i lavori alla New Balance Arena dell’Atalanta, che hanno portato alla capienza massimo di 25.000 spettatori, e hanno permesso di soddisfare gli standard UEFA/CONI/FIGC, inserendo anche nuove aree commerciali.
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