Le pagelle di Cagliari-Bologna: Casale si prende la rivincita. Bernardeschi tra luci e ombre, Odgaard stecca. Bologna Sport News (Photo by Marco Luzzani/Getty Images Via OneFootball)
Il Bologna di Palladino vince a Cagliari grazie alle reti di Casale e Bernardeschi. Le pagelle del match
Dopo un primo tempo sottotono, il Bologna reagisce nella ripresa e grazie alle reti di Casale e Bernardeschi si aggiudica una vittoria importantissima per morale e classifica. Il centrale svetta sul bel suggerimento da corner di Miranda e sblocca la partita, poco più tardi Bernardeschi realizza il raddoppio su rigore, da lui stesso guadagnato. La girandola di cambi consente ai felsinei di amministrare il risultato senza troppi patemi.
Skorupski: 6. Spettatore non pagante per gran parte del match. Stavolta non commette errori grossolani.
Casale: 7. “La rinascita, nelle sue varie forme di reincarnazione, resurrezione e trasformazione, è un’affermazione che deve essere contata tra le prime affermazioni dell’uomo”, disse lo psicoanalista Carl Gustav Jung. Di questo suggerimento ha fatto tesoro il centrale ex Verona. Dopo il passaggio a vuoto dell’ultimo match contro l’Inter, il difensore guida il reparto con carisma e trova anche il gol della vittoria. Palladino sembra aver toccato le corde giuste.
Theate: 6.5. Impreciso in impostazione, ordinato e preciso in fase difensiva. Dalle sue parti il Cagliari non sfonda e non trova quasi mai spazio.
Miranda: 6.5. Attento in fase difensiva, puntuale in quella offensiva. Da quando Palladino è in panchina il laterale è preciso come un orologio svizzero. Come se non bastasse sta cominciando a servire passaggi decisivi con grande regolarità. Quello odierno è già il terzo. Freccia.
Ferguson: 6. Il centrocampo del Cagliari nel primo tempo lo tiene sotto scacco. Mentre un tempo era il gioco a cercare i suoi inserimenti, oggi è lui a dover cercare il gioco, caricandosi sulle spalle responsabilità di regia che ne appesantiscono la manovra e ne attenuano l’istinto. L’assenza di un regista, per un mercato rivedibile, lo costringe a un compito non consono alle sue caratteristiche, ma questo non lo scopriamo certo oggi. Diligente in fase di copertura. Prestazione nel complesso sufficiente.
Pobega: 5.5. Soffre abbastanza il centrocampo del Cagliari, in particolar modo nella prima frazione. Leggermente meglio nei secondi 45 minuti, ma non abbastanza per strappare la sufficienza.
Zortea: 5.5. Se da un lato il laterale spagnolo è rinato, diventando una continua minaccia per gli avversari, Nadir fatica maledettamente a trovare la sua dimensione. Inserito nella posizione che lo aveva reso noto agli addetti ai lavori qualche stagione fa, non è ancora riuscito ad avere lo stesso rendimento.
Cambiaghi: 6. Come sempre si distingue per applicazione e sacrificio. Qualche spunto interessante, ma le giocate negli ultimi metri continuano a latitare. Si attende la svolta.
Odgaard: 5. “Quando mi trovo in un ambiente in cui posso illudermi d’essere invisibile, io mi trovo molto bene” scrisse Italo Calvino: Jens accoglie questo “suggerimento” come dogma. Sembra essere a suo agio nell’invisibilità: un tiro debole e poco altro. Il ritorno alle origini come centravanti si rivela una delusione su tutta la linea.
Bernardeschi: 6.5. Da Superman a uomo invisibile in poche settimane. Nel primo tempo il centrocampo del Cagliari sembra essere la sua kryptonite: perde palloni e duelli. A tratti irriconoscibile: poi la svolta. Cambia passo guadagnandosi e realizzando il rigore.
Vitík: sv.
Libra: 6. Buttato di nuovo nella mischia da Palladino, entra con il giusto spirito di abnegazione.
Amondarain: 6. Viene schierato a sorpresa come esterno di centrocampo. Le occasioni per mettersi in mostra sono poche, ma lo spirito di sacrificio è quello giusto. Sufficienza di incoraggiamento.
Mbangula: sv.
Alhassane: sv.
La squadra comincia ad essere a sua immagine e somiglianza. Dopo un primo tempo abulico, nella ripresa i felsinei applicano con lucidità il piano partita impostato dall’allenatore. Aggressività, ritmo e verticalità mandano fuori giri il Cagliari, consentendo alla squadra di trovare tre punti fondamentali. Voto: 6.5
CAGLIARI (4-3-2-1): Caprile 6; Zé Pedro 5.5 (dal 46′ Sugawara 5.5), Deiola 5, Rodríguez 5, Obert 5; Romano 6 (dal 76′ Fadera sv.), Winks 6 (dal 46′ Gagliardini 5.5), Massolin 5.5 (dal 86′ Aurelio sv); Adopo 6, Maldini 5 (dal 67′ Kevin Carlos 5.5); Mendy 5. Allenatore: Pisacane 5.
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