"L'impronta del coach si vede già, siamo molto liberi e senza particolari vincoli, ma ciò non significa non avere regole". Ecco le parole di Gherardo Sabatini alla seconda esperienza in Fortitudo dopo averci militato quando era in serie B. Intervistato dal Resto del Carlino parla della scelta fatta in estate tornando a Bologna: "Oltre ad essere la mia città, il gioco del coach mi piace e credo si adatti a me, inoltre dopo aver fatto della gavetta in serie A2 mi sento pronto per i ritmi della aerie A1. Derby contingentati a 200 spettatori? Sappiamo tutti che non si può paragonare minimamente a una partita con 10mila tifosi, la rivalità è comunque forte ma mancherà una parte fondamentale".
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