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Match Analysis: la Fiorentina di Vincenzo Italiano

Andiamo ad analizzare i princìpi di gioco della Fiorentina di Vincenzo Italiano, prossimo avversario del Bologna

Scritto da Tommaso Ferrarello  | 

Nel girone d'andata scrissi della partita contro la Fiorentina come un match dal sapore d'Europa. Era inizio dicembre e il Bologna navigava in acque molto promettenti, dopo aver iniziato la stagione in maniera alquanto positiva. Oggi, vigilia della gara contro la Fiorentina, i rossoblù hanno invece imboccato la solita strada dell'appiattimento di risultati. Quella strada che ormai da diversi anni cominciamo a intravedere intorno a metà campionato e che conosciamo molto bene. Ecco quindi che il Bologna si trova nel pieno della classifica, a 33 punti e senza grossi patemi. E' vero che l'obiettivo della parte sinistra è ancora raggiungibile, ma la formazione di Mihajlović, nelle ultime uscite, ha dato l'impressione di non volersi spremere troppo. Elementi, dunque, che possono essere motivo di rammarico, proprio perché quando una squadra non ha troppe preoccupazioni può scendere in campo con la mente libera e con maggiori chance di portare a casa vittorie anche inaspettate. 
Domani avremo di fronte una squadra nel complesso forte, ben messa in campo da un allenatore giovane, come Italiano, ma allo stesso tempo audace, con un'idea di calcio chiara e precisa. Le ultime giornate, però, hanno messo in mostra una Fiorentina poco lucida a livello fisico. Alla sconfitta subita in casa con il Sassuolo hanno fatto seguito un altro insuccesso in Coppa Italia contro la Juventus e un pareggio casalingo contro l'Hellas Verona nell'ultimo turno.

I rossoblù, invece, vogliono portare avanti la timida striscia di risultati utili consecutivi: dopo la vittoria contro lo Spezia sono poi arrivati due pareggi consecutivi: uno a Salerno e l'ultimo in casa contro il Torino. Prestazioni non particolarmente esaltanti, è vero, ma si può dire che sia stata ritrovata una discreta solidità difensiva e un approccio mentale e fisico decisamente in crescita rispetto alle prime uscite del 2022. Il match dell'Artemio Franchi sarà anche un esame per studiare e misurare il livello attuale raggiunto dai rossoblù, e per prendere atto anche di che seconda parte di stagione vorrà giocare la formazione di Mihajlović, sperando, neanche a dirlo, in qualche sussulto positivo. Da domani, inoltre, inizierà anche un trittico di partite molto difficili. Oltre ai 'viola', infatti, il Bologna dovrà sfidare in successione Atalanta e Milan

SISTEMA DI GIOCO

Vincenzo Italiano ha deciso di modellare la sua squadra, in questa stagione, seguendo i dettami tattici del modulo 1-4-3-3. Con tanti uomini sulle corsie laterali, la Fiorentina ricerca spesso le catene sulle fasce per arrivare al cross o isolare gli esterni offensivi nell'1 contro 1. Allo stesso tempo la squadra gioca un calcio intenso, basato su ritmi alti, fisicità e iniziativa in fase di non possesso. Lo definirei un ‘gioco moderno’ che stanno proponendo in tanti allenatori della nuova scuola. I viola hanno perso la stella della squadra Dusan Vlahovic, approdato alla Juventus, ma hanno inserito comunque due buoni attaccanti come Piątek e Arthur Cabral. Buona parte del gioco offensivo dei toscani è finalizzato ad andare velocemente in verticale per mettere le punte nelle condizioni di essere sostenute numericamente dai compagni e di andare in gol.

FASE DI POSSESSO PALLA

Nella prima costruzione la Fiorentina imposta generalmente con un 3+1, provando sempre a costruire dal basso. A partecipare, quindi, ci sono i due difensori centrali, uno dei due terzini, con l'altro che si alza sulla linea dei centrocampisti, e il play di centrocampo, solitamente Torreira che si propone sempre (immagine 1). Il metodista uruguaiano è spesso il fulcro del gioco della squadra di Italiano. Il suo dinamismo e la sua forza nelle gambe lo rendono un ‘motorino’ in costante movimento per tutti i 90' e non solo in fase di regia. Il primo sviluppo del gioco passa solitamente dai piedi di Igor che è senza dubbio il centrale più ordinato e pulito in fase di costruzione. 

IMMAGINE 1 - Classica costruzione della Fiorentina: 3+1
IMMAGINE 2 - Il prosieguo della costruzione 3+1, con Torreira che si propone sempre come regista

Un altro possibile sviluppo è la ricerca veloce della verticalità. La costruzione dal basso, infatti, non è esasperata. Qualora la squadra avversaria riuscisse a portare una pressione ultra offensiva, impedendo alla Fiorentina di trovare i riferimenti nella prima costruzione, ecco che il portiere va subito a cercare la prima punta, in questo caso Piątek. L'attaccante polacco, pur non avendo la fisicità di Vlahovic, è comunque abile nel prendere posizione sul difensore avversario per andare nel duello aereo e creare i presupposti per sfruttare la seconda palla. Come vediamo nell'immagine 3 di seguito, il portiere ‘viola’ Terracciano cerca direttamente Piątek. Si viene dunque a creare un 3 contro la linea difensiva del Verona. Nel caso in cui la Fiorentina dovesse riuscire a vincere la seconda palla, la formazione di Italiano potrebbe andare ad attaccare in parità numerica la difesa avversaria. 
L'obiettivo principale della prima costruzione della Fiorentina, però, consiste generalmente nel muovere gli avversari per poi andare velocemente in verticale tra le linee, o per le mezzali, o direttamente per la punta.

IMMAGINE 3 - Ricerca veloce della verticale per andare a duello con la difesa avversaria in parità numerica

Una delle caratteristiche principali delle squadre di Italiano è lavorare sul ritmo di gioco, sull'intensità e sulla velocità dei giocatori esterni. Il possesso palla non è un obiettivo fine a se stesso e, come dicevamo anche precedentemente, non è esasperato, anzi. Italiano, infatti, non vuole che si perda troppo tempo in un giro palla sterile e orizzontale, ma è fondamentale riuscire ad arrivare il prima possibile in zona offensiva, con lo scopo di isolare gli esterni offensivi per permettergli di sfogare la loro velocità e l'1 contro 1, o di aspettare le sovrapposizioni dei terzini, per poi servire in mezzo cross a ripetizione per la testa delle punte, delle mezzali, ma anche dell’esterno opposto che arriva a chiudere sul secondo palo (immagine 4). La Fiorentina, inoltre, nel mercato di gennaio ha acquistato anche Ikoné altra ala con attitudine offensiva molto abile nell'uno contro uno e nel rompere la compattezza delle difese avversarie. 

Domani sarà dunque fondamentale non permettere alla Fiorentina di isolare i proprio esterni d'attacco, cercando sempre di raddoppiare le marcature per togliere imprevedibilità e spazio ai giocatori ‘viola’ maggiormente tecnici. 

IMMAGINE 4 - Sottil isolato molto bene sulla corsia di sinistra si libera e crossa in area. Sul secondo palo chiudono l'azione sia la mezzala opposta sia l'altro esterno 

 

FASE DI NON POSSESSO PALLA

In fase di non possesso palla la Fiorentina tende a giocare col baricentro piuttosto alto. Sul primo giro palla avversario viene di solito individuato il calciatore del reparto difensivo meno tecnico che, una volta ricevuto il pallone, viene pressato per essere messo in difficoltà. Come vediamo nell'immagine 5 Piątek va in pressione, con 3 compagni alle sue spalle che si orientano in pressing per andare a pareggiare numericamente in quella zona di campo. L'Hellas, in questa situazione, si trova quindi costretto a rilanciare lungo o a girarsi per giocare nuovamente in orizzontale.   

IMMAGINE 5 - Piątek va in pressione sulla prima costruzione avversaria, dietro di lui 3 compagni a chiudere possibili sviluppi in verticale

In ampiezza la Fiorentina difende generalmente creando dei rettangoli o dei triangoli, come vediamo nell'immagine 6. Tre giocatori chiudono sia la verticale sulla fascia che un possibile sfogo centrale, costringendo gli avversari a giocare in scarico all'indietro. Allo stesso tempo Piątek va in oscuramento centrale sul metodista avversario per togliere rifornimenti di gioco all'Hellas. 

IMMAGINE 6 - Triangolazione difensiva in ampiezza della Fiorentina, con Piątek che oscura il metodista avversario

Una disposizione interessante della Fiorentina è quella dell'immagine 7. Possiamo notare in maniera evidente che la squadra di Italiano si posiziona uomo su uomo a tutto campo, con un baricentro molto alto e lavorando sulle linee d'anticipo. In questa situazione, infatti, Torreira (cerchiato) arriva prima sul pallone rispetto all'avversario e permette alla Fiorentina di recuperare la sfera in una zona di campo favorevole e con l'Hellas posizionato in maniera piuttosto vulnerabile. Questo atteggiamento denota l'intenzione dei ‘viola’ di recuperare il pallone il più vicino possibile alla porta avversaria, il che è utile anche per accorciare il campo, ridurre le distanze e risparmiare energie.

IMMAGINE 7 - La Fiorentina si posiziona uomo su uomo, giocando d'anticipo per recuperare palla in zone di campo più offensive

PUNTI DI FORZA: ritmo e intensità di squadra; esterni offensivi di gamba e abili nell'1 contro 1; giocatori tecnici e di palleggio in mezzo al campo.

PUNTI DEBOLI: difesa un po' troppo ‘leggera’; squadra che subisce troppi gol per gli obiettivi che persegue; dopo aver perso Vlahovic sono venute meno alcune certezze, con la finalizzazione concentrata ora quasi esclusivamente sui gol di Piątek.


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