Virtus-Treviso, al Paladozza non c'è partita e le vu nere trionfano

L'incontro termina sul punteggio di 97-71 e la Segafredo fa 4/4 in campionato

Scritto da Massimo Guerrieri  | 
Mickey, Teodosic e Mannion (Foto Virtus)

PRIMO QUARTO

Il primo pallone è di Treviso, ma, sull’alzata di Iroegbu, Sokolowski non riesce a schiacciare. La Virtus sfrutta bene il primo attacco della sua partita, con Bako che, da centro area, scarica per Ojeleye, il quale inchioda al ferro indisturbato. Iroegbu sbaglia la tripla, ma il rimbalzo è degli ospiti, che ci riprovano, nuovamente invano, poiché l’appoggio al vetro dello stesso Iroegbu non trova il fondo della retina. La Virtus ne mette altri due con Mannion, che sfrutta il passaggio di Teodosic, taglia verso il canestro e si aiuta col tabellone per fare il 4-0, la Nutribullet risponde con una buona penetrazione di Jantunen, ma i padroni di casa ristabiliscono il vantaggio di due possessi con la schiacciata di Bako. Lo stesso numero 7 della Segafredo non riesce a trovare la via per il ferro nell’azione successiva, ma i veneti sprecano tutto, regalando la rimessa agli avversari. Teodosic trova solo il primo ferro nel suo primo tentativo dalla lunga distanza e anche Sokolowski sbaglia; si rimane sul 6-2 quando sono passati quattro minuti dall’inizio del match. Le vu nere perdono il possesso del pallone, Treviso parte in contropiede e ne arrivano due per Jurkatamm; si va dall’altra parte ed Ojeleye trova tre punti dall’angolo. I due attacchi si sono definitivamente sbloccati: anche Jurkatamm si sblocca da dietro l’arco ed è 9-7. Gira bene il pallone quando la Virtus attacca: Ojeleye riapre sul perimetro per Teodosic, extra-pass che favorisce Weems e sono altri tre dall’angolo. Errore di Banks da lontanissimo, ma la Segafredo non ne approfitta, con Weems che perde il manubrio e si lascia scivolare la sfera dalle mani; gli ospiti mostrano molte difficoltà in fase offensiva e allora ci pensa Pajola, che si prende il centro dell’area, si arresta e muove solo la retina, costringendo coach Nicola al timeout. Dopo il minuto di sospensione, Zanelli sbaglia da dietro l’arco, mentre, dall’altra parte, segnano consecutivamente Mickey e Weems; è 20-9 ad un minuto dal termine del quarto. Zanelli offre a Banks, ma arriva una mattonata incredibile dalla unga distanza da parte del numero 1 trevigiano, la Segafredo prende coraggio e segna con Belinelli e Lundberg; termina così il primo parziale, sul punteggio di 24-11.

SECONDO QUARTO

Il secondo quarto si apre con un pallone perso da parte di Jordan Mickey, che regala il primo vero attacco agli avversari, Treviso non lo sfrutta, ma, nell’altra metà campo, Belinelli calibra male il lob sotto canestro, non riuscendo a trovare proprio Mickey. Tripla a segno di Jurkatamm, alla quale risponde, però, immediatamente Belinelli con la classica uscita a ricciolo dia blocchi ed un tiro in sospensione senza equilibrio. Lo stesso capitano della Virtus offre un perfetto assist no-look ad Ojeleye, che non deve fare altro che schiacciare il pallone del +14 sul 28-14. Banks si sblocca dopo tredici minuti di partita ed infila una bomba dal semiangolo sinistro, poi va a recuperare la sfera dall’altra parte, ma non concretizza l’azione offensiva, che si era in precedenza guadagnato. 0/2 dalla linea della carità per Cooke, poi Belinelli decide di riprendersi la scena, parte in palleggio, si butta verso il ferro, si protegge dal contatto col suo marcatore ed appoggia al tabellone il 30-17. Il 2/2 a cronometro fermo di Banks riporta la Nutribullet a -11, Mannion non trova il canestro e allora Cooke si redime dall’errore precedente e ne infila due, costringendo coach Scariolo a richiamare i suo in panchina. Dopo il timeout, Ojeleye subisce fallo, si guadagna un viaggio in lunetta e fa 2/2, gli ospiti non rispondono, quindi le vu nere riconquistano il possesso, Teodosic apre nell’angolo per Mannion, che, cadendo, infila una tripla complicata. A sbloccare i biancoblù veneti ci pensa Jantunen con un appoggio al vetro in transizione, ma Weems non è della stessa idea e manda a segno la seconda tripla consecutiva dei suoi. 2/2 di Cooke, mentre nel pitturato posto, Bako non batte il suo marcatore, perde palla, regala a Treviso un contropiede, che viene finalizzato dai tre punti messi a segno da Sokolowski. Ojeleye ne fa due, di fatto, da sotto al canestro, ma Sokolowski si sente caldo, si butta al centro dell’area, segna, subisce fallo e non sbaglia nemmeno il tiro libero aggiuntivo. Ritmi molto veloci in questa fase di gara, ma ci pensa coach Nicola a fermare tutto, dopo l’ennesimo centro da dietro l’arco subito dalla sua squadra. Il rientro sul parquet di gioco di Treviso è tutt’altro che buono: Banks simula e si butta terra dicendo di aver subito il fallo in attacco di Ojeleye, gli arbitri se ne accorgono, lo puniscono con un fallo difensivo ed il clima inizia a scaldarsi. 

TERZO QUARTO

Il terzo quarto si apre con l’appoggio al vetro di Sokolowski, innescato da Jantunen; la Virtus, però, è pronta a rispondere e lo fa col centro dalla lunga distanza di Teodosic. Mannion si mette in proprio, sfritta il blocco di Bako, si butta verso il ferro ed, aiutandosi col tabellone, ne mette a referto due, poi Mickey ruba un importante pallone a contro area, va dall’altra parte ed infila la bomba del 52-35 quando sono passati due minuti dall’inizio del parziale. Jantunen fa saltare Weems e, dopo aver ricevuto in angolo da Iroegbu, finge di tirare, poi si arresta e ne mette due dal gomito dell’area. Fallo di Iroegbu ai danni di Mannion, che si guadagna un viaggio dalla linea della carità e fa 1/2, poi Treviso perde il possesso, le vu nere ripartono, Weems offre a Bako ed arriva un’altra schiacciata da parte de pivot belga. Dopo un canestro di Banks, i padroni di casa provano a rispondere e lo fanno molto bene con Mickey, che, oltre a trovare il semigancio vincente dal centro del pitturato, subisce fallo, sbagliando, però, il tiro libero aggiuntivo. Mickey apre sul perimetro per Mannion, ennesima finta di tiro della sua partita, partenza, arresto e pallone appoggiato al vetro; dall’altra parte la Nutribullet segna con Sokolowski, che trova il fondo della retina da dietro l’arco, ma la Segafredo non si ferma più e trova i punti prima di Mickey e poi di Weems. Simioni si mette in partita e pesca il coniglio dal cilindro dalla lunga distanza, poi si corre nell’altra metà campo e Teodosic segna in arresto e tiro dai sei metri; a tre minuti dal termine del parziale è 66-49. A segno anche l’ex Brindisi Zanelli dai sei metri e settantacinque, mentre non ha lo stesso esito il tentativo di Jurkatamm. Ojeleye infila la bomba del nuovo +17, Simioni sbaglia piedi per terra dalla media distanza, i felsinei corrono e Lundberg si guadagna due tiri liberi, entrambi a segno. Zanelli, con un passo e incrocio da maestro, lascia sul posto il giovane Camara, che perde il tempo per la difesa e non riesce ad intervenire sulla tripla sparata dal numero 6 trevigiano, la quale trova il fondo della retina. Lundberg ne mette altri due in chiusura di quarto, gli ospiti hanno l’ultimo attacco, ma non concretizzano grazie alla stoppata di Camara. Il terzo parziale si conclude sul punteggio di 73-54. 

QUARTO QUARTO

Schiacciata di Camara sull’assist di Belinelli per aprire il parziale, poi lo stesso numero 29 della Segafredo viene pescato solo a centro area da Pajola e ne mette altri due. Simioni sbaglia il tentativo centrale da dietro l’arco, Lundberg parte in contropiede, né appoggia due al vetro ed obbliga coach Nicola a ricorrere al timeout. In uscita dal minuto di sospensione, la Nutribullet si mostra senza idee a livello offensivo, perde l’ennesimo pallone e regala la possibilità allo stesso Lundberg di essere pescato sul perimetro senza nessun giocatore ad oscurargli la visuale: tre punti per la guardia danese ed è 82-57 a sette minuti dal termine dell’incontro. Belinelli e Pajola sbagliano una tripla a testa, poi arriva anche l’errore di Lundberg, che non riesce a ripetersi, allora i biancoblù corrono dall’altra parte e Banks si guadagna il fallo antisportivo di Belinelli, realizzando anche i due tiri liberi che ne conseguono. Camara trova due punti appoggiati al vetro, ma, qualche azione dopo, si fa soffiare il pallone a metà campo da Cooke, il quale parte in contropiede ed inchioda al ferro due punti. Belinelli trova il fondo della retina uscendo dai blocchi, poi si corre nell’altra metà campo e Sorokas si guadagna un viaggio dalla linea della carità, facendo 2/2. 2/2 anche per il capitano delle vu nere, Treviso risponde con un appoggio al tabellone vincente, ma siamo ormai nel cosiddetto “garbage time”. Pajola pesca Belinelli sotto le plance, il numero 3 bianconero riapre sul perimetro per Mannion e sono altri tre punti arrivati in seguito ad un tiro dall’angolo. Schiacciata senza senso di Camara, che mangia in testa al suo marcatore e firma il +30 Virtus a due minuti dalla fine del match. Sorokas è l’ultimo a mollare e torna in lunetta per diminuire lo svantaggio dei suoi: 1/2 per l’ex Varese ed è 95-66. Mannion offre a Bako, lasciato libero sotto canestro, schiacciata del belga in canotta numero 7 e partita ormai in cascina da qualche minuto per i padroni di casa. Iroegbu si prende il centro del pitturato, passo, arresto, tiro e due punti per il playmaker, poi Belinelli non trova la tripla della festa, allora festeggia Faggian con la bomba del 97-71, punteggio con cui si conclude la gara. 


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