Editoriale - BasketCity vince ma non risolve i problemi

Settimana di fuoco per la Virtus mentre la Fortitudo fa la conta dei presenti

Scritto da Dario Ronzulli  | 
Adrian Banks (Foto Fortitudo - Valentino Orsini)

Weekend di vittorie per Basket City: in entrambi i casi sono successi utili per la classifica e per il morale ma hanno risvolti diversi per il prosieguo della stagione in attesa del derby di domenica sera.

Domani inizia la fase più delicata della stagione della Virtus. Gara 1 dei quarti di Eurocup contro Badalona è una partita che semplicemente la Segafredo non può sbagliare. A questa sfida i bianconeri ci arrivano con una vittoria, quella di Pesaro, ottenuta di pancia nel finale dopo però uno sbandamento tra terzo e quarto periodo inaccettabile: non dal punto di vista tecnico ma mentale, perché una grande squadra non si addormenta (per l'ennesima volta in stagione) quando è riuscita a prendere la partita in pugno. E soprattutto non ha quell'atteggiamento pigro e svagato che la Virtus, tutta la Virtus, ha mostrato soprattutto nel secondo tempo. Badalona è squadra che mixa con sapienza esperienza e gioventù, talento e gregariato: ha in Tomic e Dimitrijevic i talenti più fulgidi, in Pau Ribas un esemplare di intelligenza cestistica sopraffina, in Lopez-Arostegui un lottatore con punti nelle mani. Sarà un impegno duro e per molti versi complicato per la Segafredo, specie se a scendere in campo sarà la squadra versione campionato e non quella formato Eurocup che ha mostrato ben altra continuità nell'arco dei 40 minuti.

Vittoria doveva essere per la Fortitudo e vittoria è stata nello scontro diretto con Reggio Emilia. Non la partita più bella che si sia mai vista ma era difficile ipotizzare una gara spettacolare con quella tensione e quella posta in palio. Un sospirone di sollievo si è alzato all'unisono in tutti i fortitudini quando gli arbitri hanno confermato che la tripla sulla sirena di Koponen non fosse buona. Un supplementare da giocare con le rotazioni cortissime, visti gli infortuni di Saunders e Withers, sarebbe forse stato devastante da gestire per una Lavoropiù che ha vinto soprattutto per due motivi: ha saputo gettare il cuore oltre l'ostacolo e oltre gli infortuni e ha saputo cavalcare la serata positiva di Hunt e - finalmente! - di Banks. Non è la vittoria che risolve tutti i problemi ma certamente consente di allenarsi con più serenità. Nel frattempo sarebbe corretto che rientrasse la sospensione degli stipendi, un provvedimento non compatibile con un club professionista.


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