Bologna%2C+Italiano%3A+%26%238220%3BLa+percezione+del+club+%C3%A8+cambiata.+Si+lotter%C3%A0+sempre+per+l%26%238217%3BEuropa%26%238221%3B
bolognasportnewsit
/news/170386689542/bologna-italiano-la-percezione-del-club-e-cambiata-si-lottera-sempre-per-l-europa/amp/

Bologna, Italiano: “La percezione del club è cambiata. Si lotterà sempre per l’Europa”

Il tecnico rossoblu Vincenzo Italiano si è raccontato in un’intervista al Corriere della Sera. Di seguito le sue parole sull’attuale stagione del Bologna e sulle sue modalità di gioco.

Il Bologna è una squadra credibile fino alla fine

“Sì e gli avversari lo percepiscono. Chi ci affronta sa che ha davanti una partita tosta”.
Si può dire che il Bologna sia entrato tra le grandi: “Conosco le ambizioni del presidente Saputo: il Bologna lotterà sempre per l’Europa negli anni a venire. Se arriva l’ex capitano del Milan Calabria significa che la percezione del club è cambiata”.

Perché accettare la panchina del Bologna dopo l’addio di Motta?

“Confermarsi è sempre difficile. Ho capito che qui si poteva fare qualcosa di importante: c’è ambizione. E poi la Champions mi ha stimolato, dopo la Conference League volevo mettermi alla prova”.

Un allenatore può essere definito bravo non solo per i risultati, ma anche per il miglioramento dei propri giocatori: “Assolutamente. Odgaard è esploso quando l’ho spostato dietro la punta, è stata una vittoria sua e mia. Giochi per i risultati, ma un tecnico ha il dovere di mettere i calciatori nelle condizioni ideali per farli esprimere”.

Jens Odgaard (ph. bolognafc.it)

Il calcio di Italiano: fasce e pressing alto

“Dopo la vittoria in Coppa Italia a Bergamo due giornalisti stranieri sono venuti a dirmi che in futuro tanti utilizzeranno i principi del Bologna. Il mio non è un calcio copiato, ho il brevetto come la Coca-Cola. Il calcio è possesso e non possesso, questo modo di riconquistare la palla così aggressivo che abbiamo, ti aiuta contro chi ha grandi individualità. Aggressivi con i forti, diciamo così”.

Giochista o risultatista?

“Il giochista ama arrivare al gol attraverso il collettivo, il risultatista è chi dice diamo la palla al fenomeno e segniamo. Non c’è niente di più bello di abbinare l’organizzazione al fenomeno, se ci riesci diventi invincibile. Guardiola a Barcellona, Sacchi al Milan: quella è la perfezione, unire un visionario e i fenomeni”.

Sui tre anni a Firenze: “Spettacolari, l’unico neo è non aver vinto la Conference. A Roma l’hanno festeggiata un mese”.

Quando arrivò a Bologna disse: “Vorrei riportare la gente in piazza”

“Andare in piazza non è solo vincere, ma emozionare, sentire fuori dallo stadio i clacson della gente che festeggia la vittoria sul Borussia pure se sei fuori dalla Champions. Quella è emozione, è piazza. E il mio Bologna deve emozionare. Sempre”.

Curva Bulgarelli Bologna (ph. Image Sport)

LEGGI ANCHE: Bologna, Italiano: “Coppa Italia obiettivo della società. In Europa si gioca a viso aperto”

Recent Posts

Bernardeschi torna: una notizia che può cambiare il momento del Bologna

Federico Bernardeschi torna nella lista dei convocati: una buona notizia per il Bologna, perché il…

3 ore ago

Bologna, occhio al periodo di forma di Aaron Martin

Genoa, tra i giocatori più in forma dei rossoblu c'è il terzino spagnolo ex Magonza…

4 ore ago

Colombo, il bomber del Genoa mette nel mirino il Bologna

L'attaccante ex Milan ed Empoli è uno degli attaccanti più in forma del campionato italiano…

6 ore ago

Genoa-Bologna: i precedenti e il dato a favore dei felsinei

In vista della sfida del 25 gennaio 2026 allo Stadio Luigi Ferraris, ecco un confronto…

7 ore ago

Colpo in Serie A per l’Inter, scelto il dopo Sommer

I pensieri dell'Inter in sede di calciomercato sono già rivolti a quelli che potrebbero essere…

8 ore ago

Bologna, Rowe decisivo: è l’arma in più di Italiano

Jonathan Rowe si sta finalmente mettendo in mostra: Italiano può affidarsi a lui per dare…

9 ore ago