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Girone C, il Marocco vuole stupire ancora: occhio al classe 2007

Marocco, la nazionale africana vuole replicare il quarto posto di quattro anni fa con il talento da ben 50 milioni di euro di valore

Il Marocco è una delle nazionali più in ascesa di tutto il mondo calcistico. Gli africana quattro anni fa sorpresero tutto il mondo, battendo delle squadre molto più quotate come Spagna e Portogallo e arrendendosi contro la Francia degli alieni per due a zero in semifinale.

Rispetto all’edizione del 2022, gli africani sembrano ancora più forti e tutto il movimento sembra sempre più solido, grazie a profili come Hakimi, Diaz e un talento in ascesa come Ayyoub Bouaddi.

Bouaddi, l’ennesima perla scoperta dal Lille: i dettagli

Bouaddi al Lille ha già fatto un talento non da poco. Il club francese si conferma ancora una fucina straordinaria dopo aver lanciato campioni in passato come Osimhen e Hazard. La storia del classe 2007 è un perfetto esempio di sacrificio. I suoi genitori sono emigrati dal Marocco in Francia negli anni 2000 in cerca di lavoro, affrontando grandi sacrifici nel nord del paese per permettere al ragazzini di giocare a calcio.
Una grande rinuncia da parte della famiglia ma che Ayyoub sta sfruttando alla grande, diventando nelle ultime due stagioni, uno dei centrocampisti più forti della Ligue 1. Il giovane ha vissuto il tipico dilemma identitario dei figli di immigrati: Francia o Marocco? Nonostante la corte della federazione francese, che lo ha schierato nelle sue selezioni giovanili, a 16 anni Bouaddi ha voluto seguire le origini della famiglia e ha scelto la nazionale africana.
Bouaddi, l’ennesima perla scoperta dal Lille: i dettagli (Ansa Foto) Bolognasportnews

Marocco, gli africani puntano sul classe 2007

Il CT Walid Regragui lo ha convinto mostrandogli un progetto in cui è già considerato un pilastro del futuro e anche grazie a un talento che raramente si era visto in Marocco nella sua lunga storia. C’è da ricordarsi che il talentino del Lille è diventato il più giovane esordiente nella storia del club, scendendo in campo in Conference League a 16 anni e 3 giorni. È successivamente diventato il più giovane a esordire in Ligue 1 nel XXI secolo giusto un paio di settimane dopo, tutti i segnali che lo hanno fatto mettere nella lista dei predestinati del calcio europeo.

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