Spunti e riflessioni sempre lucide, il tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic, nella conferenza stampa odierna alla vigilia di Venezia-Bologna, si è soffermato anche sullo stato di salute del nostro calcio.
“L’altro giorno mi ha chiamato Sacchi, abbiamo parlato di calcio generale e di Champions. Noi siamo ancora molto lontani da quel tipo di gioco che si vede in Europa. Certe squadre fanno proprio un altro sport. C’è un intensità diversa e tanta qualità. Si gioca per fare un gol in più, non per farne uno in meno. C’è meno tattica e magari si vedono errori individuali, mentre in Italia la tattica frena lo spettacolo. Orsato è stato molto bravo e più volte gli ho chiesto perché non arbitra così anche in Italia. Qua c’è una mentalità diversa, non c’è intensità perché il gioco è troppo spesso spezzato. I giocatori sono sempre per terra, si buttano, i sanitari entrano in continuazione, cosa che in Inghilterra, ad esempio, non esiste. Negli anni ‘90, quando giocavo io, il campionato italiano era il migliore, c’era molta più qualità. Dal punto di vista tattico qui è molto più difficile giocare, infatti un calciatore che ha giocato in Italia riesce generalmente ad ambientarsi bene all’estero.
Ancelotti? Ogni allenatore ha il suo modo di allenare e di vincere. Ci sono tanti modi per vincere, non c’è una regola fissa. Ancelotti è molto bravo a gestire e a creare coesione tra i suoi giocatori.”
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