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Calcio

Argentina, i convocati di Scaloni: tocca a Nico Paz, Dybala il grande escluso. La scelta su Messi

Argentina, la nuova generazione bussa alla porta: Nico Paz conquista Scaloni, ma pesa il vuoto lasciato da Dybala tra i pre convocati al Mondiale 2026

C’è sempre un momento, prima di ogni grande torneo, in cui una nazionale smette di guardarsi allo specchio e decide chi vuole diventare davvero. Per l’Argentina quel momento sembra essere arrivato adesso. Non tanto per la presenza dei soliti campioni — quelli che hanno già scritto la storia — ma per i segnali nascosti dentro una lista lunga 55 nomi, inviata ufficialmente dallo staff di Lionel Scaloni alla FIFA in vista dei Mondiali 2026.

Tra conferme prevedibili e qualche sorpresa, c’è un dettaglio che racconta molto più di quanto sembri: la presenza di Nico Paz. Il talento del Como, cresciuto nel Real Madrid, entra nella dimensione della Selección con la naturalezza di chi non è più soltanto una promessa. E mentre il calcio argentino si interroga sul futuro della squadra campione del mondo, la sensazione è che il classe 2004 rappresenti molto più di una semplice alternativa tecnica.

Nico Paz, il volto nuovo dell’Argentina che cambia pelle

La convocazione nella pre-lista non è un premio simbolico. È un messaggio preciso. Scaloni sta iniziando a costruire il ponte tra la generazione di Lionel Messi e quella che dovrà raccoglierne l’eredità. E dentro questo progetto, Nico Paz occupa uno spazio sempre più centrale.

La sua stagione in Serie A con il Como ha attirato attenzione anche fuori dall’Italia. Non solo per i numeri, ma per il modo in cui interpreta il gioco: qualità nello stretto, personalità nelle scelte e quella capacità rara di rallentare o accelerare l’azione con un solo tocco. Caratteristiche che, nel calcio moderno, pesano quasi quanto i gol.

Accanto a lui compaiono altri nomi che raccontano il rinnovamento argentino: Maxi Perrone, Santiago Castro, Mateo Pellegrino. Giovani che stanno crescendo in Europa e che Scaloni segue da mesi con attenzione quasi ossessiva. Non è un caso che diversi osservatori vicini alla federazione argentina abbiano parlato di “lista di transizione”, un passaggio delicato ma inevitabile dopo il trionfo in Qatar.

E poi c’è Messi. A 38 anni, l’otto volte Pallone d’Oro resta il centro emotivo della Selección. La sua presenza nella lista allargata non sorprende, ma continua a generare quella sensazione sospesa tra nostalgia e attesa. Negli Stati Uniti, in Messico e in Canada potrebbe andare in scena il suo ultimo Mondiale. E forse è proprio per questo che Scaloni sta accelerando il ricambio generazionale: per evitare che il vuoto arrivi tutto insieme.

L’assenza di Paulo Dybala cambia gli equilibri

L’assenza di Paulo Dybala cambia gli equilibri (Ansa Foto) – BolognaSportnews

Se la convocazione di Nico Paz rappresenta il futuro, l’assenza di Paulo Dybala è invece il dettaglio che fa discutere di più. L’attaccante della Roma era tornato recentemente a disposizione dopo il problema al ginocchio, ma non compare nella pre-lista mondiale. Una scelta che pesa, soprattutto considerando il talento tecnico della “Joya” e il suo rapporto speciale con molti leader dello spogliatoio argentino.

Dietro l’esclusione potrebbero esserci motivazioni fisiche, certo, ma anche tattiche. Scaloni sembra orientato verso un gruppo più dinamico, intenso e verticale. In questo senso, giocatori come Julian Alvarez, Lautaro Martinez e persino il giovane Alejandro Garnacho garantiscono caratteristiche diverse rispetto a Dybala.

Resta però una sensazione difficile da ignorare: ogni volta che Dybala manca un grande appuntamento, il calcio argentino perde una parte della sua imprevedibilità. Perché nei tornei brevi, quelli che si decidono in una singola giocata, i calciatori capaci di inventare qualcosa dal nulla diventano spesso decisivi.

La lista definitiva arriverà più avanti, e da qui all’inizio dei Mondiali molte cose possono ancora cambiare. Ma una traccia ormai sembra chiara: l’Argentina sta provando a reinventarsi senza tradire la propria identità. E forse la vera domanda non è se Nico Paz sarà pronto per il grande salto. La domanda è un’altra: quanto velocemente questa nuova generazione riuscirà a prendersi davvero la Selección?

Argentina, la lista dei pre convocati

Portieri: Emiliano Martinez (Aston Villa), Geronimo Rulli (Olympique Marsiglia), Juan Musso (Atletico Madrid), Walter Benítez (Crystal Palace), Facundo Cambeses (Racing Club), Santiago Beltran (River Plate).

Difensori: Agustin Giay (Palmeiras), Gonzalo Montiel (River Plate), Nahuel Molina (Atletico Madrid), Nicolas Capaldo (Amburgo), Kevin Mac Allister (Union Saint-Gilloise), Lucas Martinez Quarta (River Plate), Marcos Senesi (Bournemouth), Lisandro Martinez (Manchester United), Nicolas Otamendi (Benfica), German Pezzella (River Plate), Leonardo Balerdi (Olympique Marsiglia), Cristian Romero (TotteNHAM), Lautaro Di Lollo (Boca Juniors), Zaid Romero (Getafe), Facundo Medina (Olympique Marsiglia), Marcos Acuña (River Plate), Nicolas Tagliafico (Olympique Lione), Gabriel Rojas (Racing Club).

Centrocampisti: Maximo Perrone (Como), Leandro Paredes (Boca Juniors), Guido Rodriguez (Valencia), Anibal Moreno (River Plate), Milton Delgado (Boca Juniors), Alan Varela (Porto), Ezequiel Fernandez (Chelsea), Alexis Mac Allister (Liverpool), Giovani Lo Celso (Betis Siviglia), Nicolas Dominguez (Nottingham Forest), Emiliano Buendia (Aston Villa), Nicolas Paz (Como), Franco Mastantuono (Real Madrid), Thiago Almada (Atletico Madrid), Tomas Aranda (Boca Juniors), Giuliano Simeone (Atletico Madrid), Claudio Echeverri (Girona), Gianluca Prestianni (Benfica).

Attaccanti: Santiago Castro (Bologna), Lautaro Martinez (Inter), José Manuel Lopez (Palmeiras), Julian Alvarez (Atletico Madrid), Mateo Pellegrino (Parma), Lionel Messi (Inter Miami), Nicolas Gonzalez (Atletico Madrid), Alejandro Garnacho (Chelsea), Matías Soulé (Roma), Valentin Barco (Strasburgo).

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