"No game" al Mediolanum Forum per una Fortitudo che è costretta ad alzare bandiera bianco contro lo strapotere di una Milano che tira con il 75% da tre fino all'intervallo lungo e chiude sul +26 dopo 20'. Nel secondo tempo con orgoglio la Fortitudo prova a ridurre il passivo, Milano amministra con autorità. Nel finale l'unica soddisfazione è impedire ai meneghini di toccare quota 100.
Dalmonte inizia con il quintetto diventato classico con Saunders in campo e Aradori dalla panchina mentre Ettore Messina deve fare a meno di LeDay e Delaney (infortunati) e Hines (turnover). La Fortitudo impiega 3' per segnare il primo canestro, dopo un 10-0 Milano in avvio che aveva obbligato Dalmonte subito ad un timeout. La F non riesce a limitare gli esterni meneghini mentre dall'altra parte del campo Hunt è l'unico a riuscire a trovare la via del canestro con un minimo di continuità. L'Olimpia tira con il 100% da tre nei primi 10' (6/6), la Fortitudo arranca e chiude il primo quarto sul 30-11. La squadra di Dalmonte al rientro in campo fa tanta fatica a superare la prime linea difensiva dei padroni di casa e infatti, con Hunt e Totè, riesce a tirare con più sicurezza avvicinandosi al ferro. Milano però dall'arco è infallibile: Datome sbaglia la prima tripla di serata per l'Olimpia ma Punter (22 punti nel primo tempo con 2/2 da due e 5/6 da tre e 3/3 ai liberi) è in una di quelle serate in cui si fa fatica a toglierlo dal campo. La Fortitudo sembra non avere armi neanche per pensare di impensierire in qualche modo la difesa milanese: la corazzata di Messina tocca il +26 e all'intervallo il tabellone recita 59-33, dando l'impressione di una partita già chiusa. Al rientro dagli spogliatoi Saunders e Banks riescono con il talento a segnare un 10-2 di parziale a favore della Fortitudo che cerca di buttare il cuore oltre l'ostacolo. In una serata come questa, però, non bastano 120" onesti per provare a ridurre il passivo: a Milano basta un timeout per tornare in sella e ricominciare a far male alla difesa della F. Il tiro a segno dall'arco continua per la squadra di Messina (quattro triple consecutive che regalano nuovamente a Milano il +30) mentre dall'altra parte la Fortitudo si affida più alle soluzioni individuali di Banks e Saunders perchè non è giornata per sperimentare chissà cosa. 82-54 alla fine del terzo periodo. Gli ultimi 10' diventano così un allenamento per entrambe: Dalmonte prova Totè da "4", con Baldasso in cabina di regia e Banks ed Aradori a spartirsi i tiri in attacco. Dall'altra parte Messina butta nella mischia Moretti, Cinciarini, Biligha e Wojciechowki per arrivare fino alla sirena. Finisce 98-72.
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