Un Bologna con la testa proiettata già al mare esce sconfitto per 2-0 da un Marassi totalmente esaurito, contro un Genoa capace di imporre il proprio gioco fin dalle primissime battute. La festa Champions League e l'addio ufficiale di Thiago Motta che hanno anticipato la partita non hanno di certo sortito effetti positivi nella testa dei calciatori rossoblu, apparsi completamente distratti e svuotati come mai successo nelle restanti 37 partite. Meglio ora che prima, viene da dire: la banda felsinea chiude dunque al quinto posto in classifica in una stagione che rimarrà nella storia di questo club. Ora sarà tempo di staccare la spina, ricaricare le energie e programmare il futuro, che vedrà il Bologna competere nuovamente in Champions League dopo 60 anni dall'ultima volta. Per farlo nel migliore dei modi Sartori dovrà cercare di resistere agli assalti dei gioielli presenti in rosa, andando ad inserire ulteriori innesti che possano alzare la qualità globale della formazione.

PARTITA INDIRIZZATA

Come quasi sempre accade sono gli episodi dei primi minuti ad indirizzare in un senso o nell'altro una partita. E anche in questo caso, come vedremo nella consueta analisi tattica, è stato proprio così. Sì perché dopo appena 13 minuti di gioco, il Genoa è riuscito a trovare la via del vantaggio con Ruslan Malinovskyi

Come notiamo nell'IMMAGINE 1 di seguito, infatti, il Genoa ha sviluppato l'azione da destra a sinistra, con la sovrapposizione sul fondo del campo del terzino Martin. A parte Frendrup, l'unico che è andato a riempire l'area piccola, i restanti giocatori del Genoa sono rimasti a sostegno per ricevere un pallone all'indietro da parte del compagno. Il Bologna, invece, ha tentato di difendere togliendo profondità davanti a Ravaglia, leggendo male la situazione schiacciandosi però troppo verso la propria porta. Questo scenario ha creato un abisso di distanza tra i reparti, con anche i centrocampisti felsinei poco attenti a oscurare il limite dell'area di rigore. Ecco quindi che Malinovskyi ha potuto ricevere indisturbato l'assist di Martin, trovando l'angolino basso alla sinistra di Ravaglia

Il gol del vantaggio del Genoa
IMMAGINE 1 - Il gol del vantaggio del Genoa che ha sfruttato una difesa del Bologna troppo ‘schiacciata’ verso la propria porta

Il Bologna ha poi faticato a trovare linee di gioco precise e pulite, soprattutto nell'ultimo terzo di campo, soffrendo la pressione e l'intensità dei padroni di casa. Questo ha spesso costretto i calciatori rossoblu a cercare soluzioni alternative, come il cross dalle corsie esterne. Una situazione che è possibile vedere nell'IMMAGINE 2 con El Azzouzi che è andato a disegnare un traversone in area di rigore dove il Bologna ha portato cinque uomini contro sei del Genoa. Il pallone del centrocampista, però, è destinato sul secondo palo dove è evidente un 2 vs 2 posizionale, con Fabbian sempre molto bravo a trovare il tempo giusto per staccare di testa e sfiorare il gol del pareggio

Il Bologna tenta di sorprendere il Genoa con i cross
IMMAGINE 2 - Il Bologna ha tentato di fare male al Genoa con cross dalle fasce, andando a riempire con diversi uomini l'area avversaria

SEGNALI DI BOLOGNA E DISTRAZIONI

Anche nella ripresa è stato fondamentale il lavoro di Giovanni Fabbian, calciatore ‘camaleontico’, capace di adattarsi alla perfezione a più contesti di gioco. Da mezzala a centrocampista di inserimento fino ad attaccante aggiunto: le sue qualità, infatti, sono spesso servite a risolvere quelle partite più insidiose. 

Anche venerdì sera a Marassi il classe 2003 è stato di gran lunga il calciatore più pericoloso della formazione di Thiago Motta. Come vediamo nelle due situazioni raffigurate nelle IMMAGINI 3 e 4, Fabbian è stato spesso molto intelligente nel posizionarsi al limite dell'area per sfruttare eventuali seconde palle sporche. E proprio così è stato. Il 21enne ha quindi saputo leggere in anticipo le respinte della difesa di casa, anticipando tutti per andare a concludere verso la porta di Leali, costruendo un paio di occasioni pericolose.  

L'intelligenza di Fabbian
IMMAGINE 3 - Fabbian si stacca dal gioco ed è pronto a ricevere un'eventuale seconda palla sporca
Fabbian anticipa Frendrup e conclude l'azione
IMMAGINE 4 - La difesa del Genoa respinge la conclusione di Lykogiannis, e sulla seconda palla arriva il solito Fabbian che conclude di poco fuori

Nel cuore della ripresa è poi arrivato anche il gol del definitivo 2-0, che ha spento qualsiasi speranza di rimonta da parte di un Bologna spento e disorientato. Come successo anche lunedì sera contro la Juventus è stato l'errore in uscita di Beukema a spalancare le porte alla transizione veloce dei ragazzi di Gilardino. 

Come rappresentato nell'IMMAGINE 5, infatti, Gudmundsson recupera il pallone e si invola centralmente, insieme ad altri tre compagni. Il Bologna, invece, è costretto a difendere con due uomini, più lo stesso Beukema in ripiego veloce ma in ritardo alle spalle del portatore di palla. Per l'islandese, tra i migliori della stagione di Serie A, è stato un gioco da ragazzi imbucare alle spalle di Lucumì per trovare lo scatto di Vitinha che, davanti a Ravaglia, non ha potuto sbagliare. Insomma, due gol subiti frutto di disattenzioni e distrazione per un Bologna che ha chiuso una stagione straordinaria in maniera agrodolce, tra recenti risultati e possibili futuri addii

L'errore di Beukema e il gol di Vitinha
IMMAGINE 5 - Beukema perde un pallone sanguinoso e spalanca le porte alla transizione veloce del Genoa che trova il gol del 2-0 con Vitinha

Credit photo: Wyscout

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