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Match Analysis: la Salernitana di Davide Nicola

Andiamo ad analizzare i princìpi di gioco della Salernitana di Davide Nicola, prossimo avversario del Bologna

Scritto da Tommaso Ferrarello  | 

Il campionato del Bologna prosegue oggi nella complicata trasferta di Salerno, contro la Salernitana, match valido per la 27^ giornata di Serie A. La squadra campana è attualmente ultima in classifica, anche se ha compiuto una buona campagna di rafforzamento nel mercato invernale. I risultati, infatti, si sono visti, con uno score che da inizio gennaio ad oggi si è orientato al miglioramento. 1 vittoria, 4 pareggi e 2 sole sconfitte stanno permettendo alla Salernitana di mantenere viva la speranza di una possibile salvezza. 

Per il Bologna si tratta di una tappa sicuramente difficile. Non deve ingannare la posizione in classifica dei campani. Difatti, la nuova formazione guidata da Davide Nicola, ha messo in campo nell'ultimo turno contro il Milan, una partita molto intensa e concreta, che ha portato grandi difficoltà tra le fila di Stefano Pioli. E' quindi scontato supporre che la Salernitana metterà in campo, nel match di oggi, grande energia, determinazione e voglia di vincere, sfruttando il sempre caldissimo stadio Arechi. Per i ragazzi di Mihajlovic sarà una bella prova di maturità per capire se si può dare un seguito al successo ottenuto lunedì scorso nel posticipo contro lo Spezia.

SISTEMA DI GIOCO

La Salernitana in questa stagione ha cambiato ben 3 allenatori. La guida tecnica è stata prima affidata a Castori, poi a Colantuono e infine a Davide Nicola. Quest'ultimo ha esordito proprio nell'ultima partita giocata contro il Milan. Ad aver impressionato, di quel match, è stata la grande intensità, determinazione e agonismo messi in campo. Tutte caratteristiche che riprendono a pieno il carattere, spesso focoso, dell'ex allenatore di Torino e Crotone, chiamato dalla dirigenza granata proprio per tentare di replicare quel magnifico percorso che portò alla salvezza dei calabresi. Nicola ha riorganizzato tatticamente la Salernitana con il modulo 1-4-4-2. Un assetto al giorno d'oggi considerato ‘classico’, ma che ha sempre la sua efficacia nel coprire il campo con equilibrio in entrambe le fasi. 

Non dovrebbe essere della partita Ribery, sicuramente una delle individualità migliori dei padroni di casa. Ci sarà però il grande ex di giornata, Simone Verdi. A preoccupare, inoltre, sarà presente la coppia offensiva composta da Djuric e Bonazzoli, due attaccanti che, come caratteristiche, si completano alla perfezione e che sono entrambi andati in gol nell'ultimo match contro il Milan. Inoltre, personalmente, sono rimasto impressionato da Ederson, centrocampista brasiliano classe '99 dotato di grandi doti tecniche e capacità nel giocare velocemente in verticale.
Seppur abbia dimostrato una miglior solidità difensiva, la Salernitana è attualmente la peggior difesa della Serie A 2021-22 con 55 subiti, ma anche il peggior attacco, con 19 reti fatte. Dati, come detto, in netto miglioramento rispetto al girone d'andata, complice sicuramente la corposa campagna di rafforzamento attuata da Walter Sabatini nel mercato di gennaio.

FASE DI POSSESSO PALLA

La prima costruzione della nuova Salernitana targata Davide Nicola prevede pochi rischi e tanta velocità nell'andare a riempire la metà campo avversaria. I granata, infatti, non hanno dei grandi palleggiatori, né in difesa, né a centrocampo. Si sfrutta l'abilità tecnica del portiere Sepe, in possesso di un ottimo rilancio con i piedi. Come vediamo nell'immagine 1 si evita un giro palla basso e rischioso, soprattutto con pressione piuttosto intensa del Milan. Si cerca, invece, un rilancio immediato verso Djuric, attaccante di 1.99 cm abilissimo nel gioco aereo. Al suo fianco, per sfruttare la seconda palla e dare appoggio, ci sono Ribery e Bonazzoli. Tutte le linee del Milan sono state saltate e si viene a creare una sorta di 3 vs 3 contro la difesa rossonera. 

IMMAGINE 1 - La costruzione diretta della Salernitana a cercare l'elevazione di Djuric nel gioco aereo

Nell'immagine 2 possiamo notare con attenzione la copertura del campo della Salernitana in fase di possesso palla. Questa soluzione è molto interessante perché mette in luce un altro possibile sviluppo. Quando la formazione di Nicola riesce a prendere un po' di campo in avanti si tenta di smarcare e liberare un uomo dietro le linee avversarie. I tre giocatori offensivi si stringono centralmente per tenere impegnati i difensori rossoneri. Il portatore di palla, Dragusin, con una porzione di campo da sfruttare a palla scoperta guarda in avanti e riesce a pescare Kastanos dietro la linea dei centrocampisti del Milan. Quest'ultimo, con tanto spazio e campo per muoversi e girarsi, può appunto ricevere e pescare poi il tridente che va ad allungare ulteriormente la squadra.

IMMAGINE 2 - Un altro sviluppo della formazione di Nicola: ricerca dell'uomo dietro le linee avversarie

Lo sviluppo dal centrocampo in avanti della Salernitana avviene specialmente con le combinazioni veloci tra Bonazzoli, che funge da seconda punta di movimento, e Djuric. Ma non solo. Sono fondamentali anche i movimenti a tagliare dentro il campo, nell'immagine 3 ad esempio con Obi. Questo fa sì che si crei grande densità centrale, attirando le marcature degli avversari, per lasciare libertà in ampiezza. Come infatti vediamo nel prosieguo, con l'immagine 4 Mazzocchi ha effettuato la sovrapposizione guadagnando tutto il campo a sua disposizione, fino sul fondo. Intanto l'area di rigore si è riempita di 3 giocatori. Sul cross dell'ex laterale del Venezia, il pericolosissimo Djuric ha staccato e con un colpo di testa chirurgico ha battuto Maignan. 
Dunque concetti molto semplici attuati da Davide Nicola, ma anche molto chiari e utili per sfruttare a pieno le caratteristiche dei giocatori che ha a disposizione. 

IMMAGINE 3 - Obi taglia dentro il campo, combinazione Djuric-Bonazzoli e successivo attacco in ampiezza
IMMAGINE 4 - La sovrapposizione di Mazzocchi che prende il fondo e fa partire un gran cross per la testa di Djuric

FASE DI NON POSSESSO PALLA

Nella fase di non possesso palla, sulla prima pressione in particolare, la Salernitana non si alza forte. Lascia infatti che gli avversari possano muovere palla in area di rigore. Come vediamo nell'immagine 5 il Milan abbassa i due centrali di difesa, con Ribery e compagni che permettono appunto che i due possano ricevere. La Salernitana si stringe molto, come detto anche in precedenza, e mette in ombra Bennacer, metodista e centrocampista di costruzione avversario. 

IMMAGINE 5 - Lo schieramento della Salernitana sul primo giro palla avversario

Agli avversari è poi permesso avanzare fino quasi al cerchio di centrocampo, quando la Salernitana inizia poi a pressare. E' Djuric, uomo più vicino al portatore, ad iniziare le operazioni. La squadra di Nicola è inoltre molto corta e compatta centralmente, con la difesa alta e la possibilità di far ‘sfogare’ gli avversari solo sulle corsie laterali, dove comunque poi va a scalare con velocità. Inoltre possiamo anche notare lo schieramento senza palla: un evidente 1-4-4-2.

IMMAGINE 6 - Lo schieramento in fase di non possesso palla: 1-4-4-2 e Djuric che comincia ad attuare il pressing in quella zona di campo

Come dicevamo poc'anzi, una volta che la palla viene girata in ampiezza, la Salernitana effettua delle scalate molto veloci, andando a stabilire una parità o addirittura superiorità numerica posizionale per cercare di recuperare palla. Nell'immagine 7 è visibile un 4 contro 4 nella zona sinistra d'attacco del Milan. Il rombo creato dalla Salernitana non permette ai rossoneri di giocare in verticale. Si tenta dunque di far tornare indietro il portatore di palla, oppure di sporcargli la giocata per provare a guadagnare una rimessa laterale. A centrocampo è Ederson che tiene l'equilibrio centralmente e permette una buona copertura in caso di rottura del rombo in ampiezza.

IMMAGINE 7 - Le scalate in ampiezza a formare un rombo 4 vs 4 per impedire giocate in verticale avversarie

La Salernitana vista con Nicola dunque è una squadra molto quadrata e ritrovata a livello tattico. Con idee, come detto, semplici, ma molto precise ed efficaci. Non deve ingannare, a mio modesto parere, l'ultima posizione in classifica, in quanto la formazione campana dispone comunque di individualità molto buone, su tutti Bonazzoli, Verdi ed Ederson. Il Bologna dovrà essere bravo a sfruttare una fase di non possesso dei granata spesso non troppo efficace nelle marcature in area di rigore e soprattutto un sistema di scalate lunghe abbastanza lento e che va in difficoltà se il pallone viene mosso da destra a sinistra con velocità. 

PUNTI DI FORZA: grande determinazione e agonismo; squadra con caratteristiche ben sfruttate; buone individualità nel reparto offensivo; forza fisica

PUNTI DEBOLI: poca attenzione e concentrazione nelle mercature in area di rigore; squadra che subisce troppi gol; attacco sterile; scalate lunghe un po' lente

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