Skorupski 5,5 – Incassa cinque gol quasi sempre per colpe dei compagni ma almeno riesce ad evitarne altrettanti in una serata estremamente difficile.
Tomiyasu 6 – Torna in fascia e Orsolini lo lascia in balia degli avversari. Il gol che riapre la gara al 44′ è una magia degna di Holly e Benji ma le difficoltà in marcatura restano evidenti. Dal 61′ Mbaye 5 – Ben più timido del nipponico, gioca l’ultima inutile mezzora.
Danilo 5 – Crolla anche l’ultimo baluardo della retroguardia rossoblù che dopo un’ora viene richiamato in panchina a riposare. Dal 61′ Corbo 6 – Entra con buon piglio e salva un gol a porta vuota, poteva andare peggio.
Denswil 4 – Solita collezione di disattenzioni in serie: ha responsabilità dirette su almeno tre gol degli avversari e conferma la sua totale inaffidabilità in Serie A.
Dijks 4,5 – Perde Saelemaekers sul primo gol e si fa spaventare troppo spesso dal pressing degli avversari. Completa una serata da incubo con l’ammonizione che gli farà saltare l’Atalanta.
Poli 4,5 – La condizione fisica imperfetta rende abbastanza impietoso il paragone con Medel. Non riesce a dare quasi nulla ai compagni nè in fase di copertura nè in ripartenza.
Dominguez 5,5 – Abbastanza solo nel far ripartire l’azione, va in difficoltà ma l’impressione è che non molli mai gli ormeggi. Dal 61′ Baldursson 6 – Piglio disinvolto e sfrontato per questo ragazzo che non può comunque cambiare la gara da solo.
Orsolini 4,5 – Un paio di fiammate non riscattano un’attutidine difensiva inesistente. Dopo la ripresa del campionato ha deciso di non presentarsi in campo. Dal 73′ Skov Olsen 5 – Solito fantasma che vaga praticamente senza meta per il campo.
Soriano 5,5 – Imbrigliato nel pressing rossonero, vede il movimento di Tomiyasu confemando una lettura del campo di qualità superiore. Dal 73′ Svanberg 5 – A differenza di altri giovani rossoblù, non riesce più a mettere in campo neanche il coraggio della sua età.
Sansone 4,5 – Inconsistente come ormai da consuetudine, la sua prova è un continuo intestardirsi in una giocata che non riesce mai. Sembra quasi un giocatore perso.
Santander 4 – La grande scommessa di Mihajlovic si conferma una enorme delusione. O forse un’estrema dimostrazione che questo tipo di attaccante non può avere un futuro in rossoblù.
Mihajlovic 5 – Sceglie consapevolmente di arrendersi agli avversari con una formazione sperimentale che ricorda quella opposta l’anno scorso all’Atalanta nel disastro di Bergamo. Magari la lettura si rivelerà azzeccata alla distanza ma questa resta una gara mai giocata.
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